Regionali, Schittulli rompe gli indugi: ‘Sono io il candidato del centrodestra’

L’investitura da parte di Silvio Berlusconi e di Forza Italia ancora non c’è stata ma l’ex presidente della provincia di Bari è già da tempo attivo, pronto a sfidare Michele Emiliano alla corsa alle prossime regionali di maggio

Il centrodestra, malgrado le numerose sollecitazioni emerse anche all'interno della coalizione, non ha ancora scelto il candidato unico che sfiderà l'ex sindaco di Bari, Michele Emiliano, scelto dal centrosinistra alle prossime elezioni regionali che si terranno a maggio. L'ex presidente della Provincia di Bari, Francesco Schittulli, però, parlando oggi a Bari con i giornalisti a proposito della scelta del candidato del centrodestra per la presidenza della Regione, ha detto: “Non è che io mi sento, è che io sono il candidato in campo del centrodestra”.

L’investitura da parte di Forza Italia ancora non c’è stata ma lui, Schittulli, è già da tempo attivo, pronto a sfidare Emiliano. Oggi si è fatto il punto durante la riunione dei segretari regionali dei partiti che hanno candidato Schittulli. “Siamo partiti, tutto il centrodestra è partito. Stiamo limando le linee programmatiche che confronteremo con gli altri partiti che aderiranno, come hanno fatto stamattina il Partito Liberale Italiano ed il Partito Repubblicano Italiano. Ovviamente attendiamo anche l’adesione di Forza Italia. La coalizione intanto si è allargata e conta già su Ncd, FdI-An, Nuovo Psi, Movimento Schittulli, Pri, Pli. Ci sarà sicuramente FI e la Puglia Prima di Tutto ed altre forze che aderiranno tipo la Socialdemocrazia”.

Aspettando la decisione che sarà comunque presa, in un modo o nell’altro, dal leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, Schittulli parla già da leader e su questi anni di governo Vendola ci va giù duro: “Sono un oncologo ed uomo pragmatico. Quello che il centrosinistra ha prodotto in Puglia è davvero un cancro. Ad esempio quando sento giovani che non vogliono tornare in Puglia o vogliono andare via questo io lo definisco cancro. Quando vedo che il lavoro non va bene in Puglia, quando penso ai pensionati che pagano il ticket nonostante una minima pensione, io aggiungo che quello è cancro già metastatizzato che va estirpato completamente: ecco perché noi come primo atto aboliremo il ticket. Nessuno lo pagherà più con un reddito inferiore ai 24mila euro l’anno”.



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