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Ruspe ferme fino al 16 dicembre, il TAR: stop agli abbattimenti nei 100 metri

by Redazione
23 Agosto 2017 15:28
in Politica
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Pian piano, il panorama agricolo salentino inizia ad ottenere i primi risultati positivi inerenti alla battaglia contro l’abbattimento degli ulivi affetti da Xylella. Di ieri, infatti, l’importante decisione del TAR Lazio: concessa una sospensiva del piano del commissario straordinario Silletti nella parte in cui dispone l'eradicazione degli ulivi che si trovano nel raggio dei 100 metri rispetto a quelli infetti dal batterio-killer. Ciò significa, dunque, che le ruspe non potranno intervenire fino al 16 dicembre, data in cui sarà discusso il merito di tutti i ricorsi formulati. La sospensiva ha valore solo nei terreni di quanti hanno formulato l'impugnazione, a Oria, Torchiarolo e Cellino San Marco.

Discorso diverso, invece, per quanto concerne la commercializzazione della barbatelle. Gli esperti dell'EFSA infatti, in materia di salute dei vegetali, sostengono che non si possa escludere che la vite sia una potenziale pianta ospite del patogeno che sta attaccando gli ulivi nel sud Italia. Delle conclusioni giunte dopo recenti studi ed esperimento effettuati proprio nel territorio pugliese. Secondo Stephan Winter, a capo del gruppo di lavoro, nonostante alcuni risultati molto promettenti (la vite stessa, infatti, non sarebbe uno degli ospiti principali del ceppo CoDiRO e le piante), “non esiste attualmente alcuna prova inequivocabile che la vite non costituisca una fonte d’infezione".

Morale della favola, le indagini sul campo non hanno evidenziato alcun caso di viti infette e nessuna delle viti usate negli esperimenti è stata infettata, né per inoculo né per contatto con gli insetti. Tuttavia il gruppo di lavoro ha rilevato alcune incertezze che non permettono di escludere la possibilità che la vite sia una pianta ospite del ceppo CoDiRO. Riguardo agli esperimenti di trasmissione vettoriale, le incertezze ruotano sul livello di attività degli insetti e su quanti batteri essi possano aver trasferito alle piante sperimentali.

Il dott. Winter ha aggiunto: "Le malattie causate da Xylella fastidiosa sono il risultato di interazioni altamente complesse tra agenti patogeni, vettori e piante ospiti. Ci sono così tante incognite, come il comportamento degli insetti e le condizioni ambientali, che esperimenti di questo tipo sono irti di difficoltà e incertezze".

Tags: emergenza-xylella
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