Salta la visita ad Otranto dei turisti in crociera. TAP:’Non è colpa nostra’, Cariddi:’Devono dirmi tutto’

Stamattina la redazione di LecceNews24.it ha contattato il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, per avere chiarimenti circa la vicenda della nave da crociera che non avrebbe ormeggiato nel porto idruntino. ‘Troppi difetti di comunicazione, dovevo essere informato in tempo’.

Il problema è a monte e riguarda «l’organizzazione interna al porto di Otranto». Lo specifica Luciano Cariddi, primo cittadino del comune idruntino, contattato da LecceNews24.it . Si sente ancora l’eco dell’episodio avvenuto ieri riguardante la presenza di alcune motonavi di TAP – impegnate in questi giorni per le indagini “non invasive” – che avrebbero impedito l’ormeggio di una nave da crociera proprio nell’area portuale. Intanto, per dovere di cronaca, occorre riportare la pronta smentita della società che si sta occupando della costruzione del gasdotto:“ È falsa la notizia diffusa da alcuni organi di informazione secondo cui la presenza nel porto di Otranto delle imbarcazioni impegnate nelle ispezioni dei fondali marini per TAP avrebbe impedito oggi l’ormeggio di una nave da crociera”.

Non solo. Attraverso un comunicato stampa pervenutoci in redazione TAP specifica che “I due eventi non sono in alcun modo collegati, l’ingresso in porto della nave da crociera sarebbe stato consentito senza problemi, dietro esplicita richiesta del Comandante della nave e a seguito dell’approvazione del Pilota del porto”. “TAP, prima di ormeggiare i mezzi dei propri fornitori nel porto – conclude – ha provveduto a richiedere le autorizzazioni necessarie per far sostare le imbarcazioni, informando regolarmente tutte le autorità competenti, come da prassi”.

Dall’altro, la versione del sindaco, però, fa rumore e si riferisce a tanti difetti di comunicazione, non soltanto di TAP, che se non dovessero essere risolti nell’immediato futuro potrebbero creare non pochi danni – e non solo d’immagine – alla regina della costa orientale salentina.«Dovevamo essere adeguatamente informati della presenza di tutte le imbarcazioni che ieri si fermavano nel porto. Siamo in estate, e per giunta in piena stagione turistica. Ci sarebbe bastato ricevere una comunicazione da chi di competenza e ci saremmo impegnati per conciliare ogni esigenza».

«Peraltro – specifica Cariddi – parliamo di uno dei porti adriatici che assume pure altre funzioni, ovvero rifugio per le navi in difficoltà. Basta già questo per comprendere l’importanza di una corretta comunicazione, ma soprattutto gestione del porto». 



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