Statale 275, Marti: ‘Il centrosinistra difende i lavoratori a parole, ma non fa nulla per sbloccare la situazione’

L’onorevole Roberto Marti ironizza sulla presenza, al presidio dei lavoratori licenziati del gruppo Palumbo, di diversi rappresentanti del centrosinistra: ‘Fatti, non parole, da parte di chi ha il potere e le competenze per cambiare il corso della situazione’.

Dietro all’ironia che trapela dalle sue parole, l’onorevole Roberto Marti, neanche tanto velatamente, punta il dito sulla presenza al presidio dei lavoratori del Gruppo Palumbo dei rappresentanti del centrosinistra. «Fanno specie la massiccia presenza e le prese di posizione sulla questione della strada statale 275  – si legge nel comunicato stampa a firma del parlamentare dei Conservatori e Riformisti –  da parte di autorevoli rappresentanti del centrosinistra  – a diversi livelli, comunale, regionale e finanche di governo – che, a conti fatti, sono gli unici a poter smuovere la situazione e portare Anas ad assegnare i lavori  per il completamento dell'opera».
   
«Leggere sulle pagine dei quotidiani una carrellata di: “si faccia, si dica, si agisca”, da parte di chi realmente può e deve “fare, dire e agire”, – prosegue Marti – è una grossolana mancanza di rispetto nei confronti dell'intelligenza delle persone. Prima di tutto dei lavoratori, fermi al palo, e poi dei cittadini che hanno votato per essere tutelati e rappresentati  e non per assistere a sfilate monopartitiche».   
 
Sotto i riflettori, come ormai noto, il progetto per la realizzazione della Maglie-Leuca che, a differenza della statale 16 “Adriatica” praticamente terminata, sembra quasi irrealizzabile impantanato com’è nelle continue bagarre, in primis quella sull’affidamento stesso dell’appalto. In attesa che la situazione si sblocchi, per 121 dipendenti che hanno già ricevuto le lettere di licenziamento la speranza si è trasformata in dramma.   
  
«Passerelle a parte e con l'assoluto rispetto che dobbiamo nei confronti dei lavoratori che hanno perso il lavoro e delle rispettive famiglie – continua l’onorevole Marti – mi chiedo: cosa mai intenderanno fare, questi autorevoli personaggi politici, oltre a disquisire su quanto sia importante il completamento della 275 per il nostro territorio?». Insomma, secondo il politico forse sarebbe il caso di rimboccarsi le maniche per far sì che si inizino i lavori per la costruzione di un’infrastruttura considerata strategica per il territorio.  
 
«Tenere banco dinanzi agli operai con disquisizioni sui massimi sistemi per guadagnare un ottimo spazio sulle cronache cittadine – prosegue Marti – può avere un senso, se riferito alla “fame” di gloria personale». Ora, a suo dire, è arrivato il momento di avviare iniziative risolutive nei confronti di Anas, come «il protocollo da noi sottoscritto al fine di chiedere la regolarizzazione della procedura di affidamento».
 
Ma non finisce qui, ritenendosi lontani da inutili comizi e riunioni di piazza, l’onorevole Marti si dice pronto ad “incatenarsi” qualora non si trovi una strada, in tempi stretti, per  venire a capo della situazione. 



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