‘Sulla legalità non accetto lezioni da nessuno’, Miccoli punta i piedi e fa uscire Squinzano dall’Unione dei Comuni

Dura presa di posizione del primo cittadino di Squinzano che si è sentito offeso dalle parole del collega Egidio Zacheo, sindaco di Campi Salentina, pronunciate in un comizio elettorale a Trepuzzi durante la settimana scorsa.

Le scuse non sono arrivate e il sindaco di Squinzano Mino Miccoli ha deciso di abbandonare l’Unione dei Comuni del Nord Salento. Le parole del collega, primo cittadino di Campi Salentina, Egidio Zacheo, durante la campagna elettorale per le amministrative di Trepuzzi, non sono proprio andate giù a Miccoli che ha preferito riservarsi un’azione tutta politica: ritirare il comune del nord salento dall’Unione e sterilizzare tutte le decisioni prese dall’organo di cui fanno parte oltre Campi Salentina anche Guagnano, Salice Salentino, Novoli, Surbo e Trepuzzi. 

Il motivo dell’alterco tra i due primi cittadini, come detto, risale alle Comunali della scorsa settimana; Miccoli si era recato a Trepuzzi per sostenere Antonio Miglietta, a capo di una lista civica di orientamento di centro-destra e aveva accusato la parte avversa al medico trepuzzino di molti ritardi nell’esercizio di tante azioni amministrative dell’Unione. Una critica di carattere politico, tutto sommato e propria delle campagne elettorali.
 
Zacheo, recatosi a sostenere il sindaco poi uscito vincitore dalla consultazione del 5 giugno, Giuseppe Taurino, aveva preso la parola in un comizio per parlare proprio del sindaco di Squinzano, facendo intendere di non trovarsi a suo agio nell’Unione in merito a temi come la legalità, vista la presenza proprio del collega di Squinzano Mino Miccoli, espressione di un’amministrazione, a sua dire, troppo chiacchierata.
 
Miccoli che invece ritiene proprio sul tema della legalità di non dover accettare lezioni da alcuno ha chiesto prima le scuse di Zacheo e poi, non essendo queste arrivate, ha preso l’iniziativa di ritirare il comune dall’Unione. D’ora in avanti le decisioni dell’Unione non produrranno effetti su Squinzano, insomma. L’incidente diplomatico potrebbe essere chiarito ancora, basta un po’ di buona volontà, ma è indubbio che il clima creatosi sembra non favorire la cooperazione che in un ente sovra comunale dovrebbe essere elemento di base per ogni iniziativa.



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