Tap vs No-Tap. Renzi «è solo un tubo di 90 cm», Grillo atteso alla marcia contro il gasdotto

Alla marcia del 20 settembre prossimo, fortemente voluta per dire ancora no alla Tap ci sarà anche il leader del Movimento Cinque stelle Beppe Grillo. Il premier Matteo Renzi, intanto, va dritto per la sua strada «l?opera si farà»

Leggendo le notizie delle ultime ore chi non segue la vicenda passo dopo passo può avere un attimo di “confusione”. Il gasdotto della Trans Adriatic Pipeline, che collegherà l’Azerbaigian con l’Europa, dopo aver attraversato per 510 chilometri la Grecia e per 151 l’Albania, oggi più di ieri, continua ad infiammare il dibattito politico. Se da un lato, l’opera sembra ormai “cosa bella e fatta” tanto che i lavori dovrebbero già iniziare nel 2016, dall’altra c’è chi non ne vuole proprio sapere di considerare la partita ancora chiusa.

Il premier Matteo Renzi, al termine del suo discorso in occasione dell’inaugurazione della Fiera del Levante, ad una delegazione di Sindaci salentini aveva “suggerito” di trovare un approdo alternativo alla cittadina di San Foca, ma leggendo le 50 pagine del parere della Commissione Tecnica Nazionale Via, dedicate alle alternative di percorso, l’ipotesi D1 (quella di San Foca appunto) risulta già l’alternativa migliore sotto i profili tecnico ambientale e paesaggistico. Insomma, bisogna iniziare rassegnarsi all'idea che il metanodotto sarà costruito proprio nella splendida marina di Melendugno o qualche spiraglio per evitarlo ancora c'è? E poi ha ragione chi crede che il paesaggio non verrà toccato o chi vede il progetto impattante per l’ambiente? La verità molto probabilmente sta nel mezzo, ma in questo caso serve a poco.
 
Così, mentre il Presidente del Consiglio torna sull’argomento in una sede diversa, quella della direzione del Pd, l’altro fronte non indietreggia nemmeno di un metro anzi 'avanza' organizzando una marcia. Se per Renzi, il gasdotto s'ha da fare perché non solo ne va della nostra credibilità ma è inimmagibabile che «l’Italia, Paese che si atteggia a maggiore apertura agli investimenti internazionali, poi non riesca ad accogliere un tubo di 90 cm di diametro», il fronte del No continua a urlare, a gran voce e con tutti i mezzi possibili, la contrarietà all'opera. Non solo, sceglie 'simbolicamente' di farlo nello stesso giorno e nelle stesse ore in cui Renzi, a Baku, darà il via all'opera: il prossimo 20 settembre. 
 
Di più, nella marcia No-Tap organizzata dal Coordinamento «No tap, no fossili», come annunciato dalla senatrice Barbara Lezzi sul suo profilo facebook e confermato poi in una nota ufficiale, sarà presente anche il leader del Movimento Cinque stelle Beppe Grillo. 
 
Una camminata di 8 chilometri con partenza proprio dal lungomare di San Foca, precisamente dal lido di S. Basilio, alle ore 16.30 e arrivo in P.za Pertini a Melendugno, dove inizierà il dibattito vero e proprio: oltre a Beppe Grillo ci saranno anche Barbara Lezzi, portavoce del M5S, Livio De Santoli, docente di Ingegneria energetica, Alessandro Manuelli, ingegnere membro della commissione istituita a Melendugno contro Tap, l’oncologo Giuseppe Serravezza, presidente provinciale Lilt.
 
Molti anche i musicisti che hanno aderito alla manifestazione e che, a partire dalle 18.00, daranno il proprio contributo artistico alla causa, tra cui Officina Zoe, Arsura, Papa Gianni dei Sud Sound System, Heavy hammer. 



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