Tre mesi di arretrati, i lavoratori Cesfet in stato d’agitazione:’Andremo dal Prefetto’

I lavoratori del Centro Polivalente per disabili di via Vecchia Carmiano non ricevono lo stipendio da tre mesi e ancora attendono l’acconto. Le sigle sindacali, nel frattempo, hanno dichiarato lo stato d’agitazione. Mercoledì incontro col Prefetto.

Quando lo stipendio ormai manca da diverso tempo e le scadenze quotidiane incombono, risulta davvero difficile andare avanti. Non solo. Parliamo di operatori ed educatori che offrono un servizio indispensabile – o meglio, necessario – nei confronti di determinate famiglie. Ma si è arrivati al punto in cui i lavoratori davvero vogliono far comprendere la loro condizione di disagio, soprattutto economico. Rientra in quest’ottica, dunque, lo stato d’agitazione – dichiarato dalle sigle sindacali Ugl, Uiltucs, FP Cgil e Cisl FP – da parte dei dipendenti del Centro Polivalente per diversamente abili (Via Vecchia Carmiano). Parliamo di una struttura rivolta a persone con bassa compromissione delle autonomie funzionali che comprende, come bacino di utenza, l’intero ambito territoriale dei Comuni di Lecce (capofila), Arnesano, Cavallino, Lequile, Lizzanello, Monteroni di Lecce, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama e Surbo.
 
A tal proposito, la redazione di LecceNews24.it ha sentito telefonicamente il segretario Ugl Maurizio Lezzi, che spiega nel dettaglio i motivi relativi alla decisione:«Una storia che va avanti da tre mesi. I lavoratori vantano tre mensilità arretrate, incluse le astensioni per maternità, malattie e malgrado l’impegno assunto dal consorzio di procedere a garantire nella data di oggi un primo acconto sui crediti dei lavoratori, sino ad ora nulla è stato corrisposto ai dipendenti, davanti alle richieste di chiarimenti in merito le risposte del Consorzio sono state di rinvio dei tempi. Sul mantenimento degli impegni, tutto ciò crea insicurezza sulle garanzie fornite da Cesfet». Tra i servizi affidati a Cesfet, infatti, vi sono proprio le attività del Centro Polivalente Disabili di via Vecchia Carmiano di Lecce, i cui costi ricadono in compartecipazione tra Amministrazioni Pubbliche (Asl, Regioni, Comuni) e contributo delle famiglie (ISEE).
 
«Mercoledì prossimo – aggiunge Lezzi – incontreremo il Prefetto per mostrargli la situazione. Molti attendono ancora un acconto sulle retribuzioni. Il peggio è che, così facendo, viene creato un disagio soprattutto per la natura del servizio stesso, sul quale ci contano tantissimo i nuclei famigliari interessati». Eppure – come peraltro recita il contenuto dello stesso stato d’agitazione inviato a chi di competenza – la professionalità del personale in servizio è stata fino ad ora ineccepibile.
 
Purtroppo, però, sopraggiunge l’incertezza nel futuro registrata da tutti gli impiegati, che rischia di ripercuotersi sull’andamento del servizio.
 
Le OO.SS a tutela sia dei lavoratori sia del servizio – si legge nella comunicazione inviata ai vari destinatari (Prefetto, Comune di Lecce, Questura ecc.) – si attiveranno con tutte le forme di protesta pur nel rispetto delle norme di Legge vigenti e non escludendo un'eventuale giornata di sciopero se tale situazione non avrà una sollecita risposta”.



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