Tutti vogliono la Facoltà di Agraria? E allora si diano da fare

Il dibattito sull’istituzione di un corso di studi universitario in Politiche agrarie si arricchisce di ulteriori contributi. Gli interventi del presidente del Gal Terra d’Arneo, Cosimo Durante e del leader del MRS, Paolo Pagliaro.

Il dibattito sull’istituzione di un corso di studi universitario in Politiche agrarie si arricchisce di ulteriori contributi. Gli interventi del presidente del Gal Terra d’Arneo, Cosimo Durante e del leader del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro

Il dibattito sull’istituzione di una Facoltà di Agraria a Lecce, sviluppato in questi giorni dal Nuovo Quotidiano di Puglia si dota giorno dopo giorno di nuovi apporti. Il capogruppo del Pd alla Provincia e presidente del Gal Terra d’Arneo Cosimo Durante interviene sull’argomento affermando che il Salento ha bisogno di una visione d’insieme capace di fare sintesi tra la storia di un’economia primaria e le nuove sfide tecnologiche del settore. “Ecco perché l’istituzione di una Facoltà di Agraria nell’Università del Salento aiuterebbe il territorio a crescere e ad essere più credibile nella gestione dei  processi che fanno riferimento a segmenti vitali come l’agroalimentare e il turismo. A questo punto l’Università dovrebbe solo ratificare una scelta di campo dell’intero sistema produttivo e istituzionale per dare nuove chance ad una battaglia culturale che altrimenti rischia di invecchiare.” Nella speranza, conclude Durante, che non sia l’ennesima occasione da mancare".

Una proposta da condividere quella della Facoltà di Agraria, secondo il presidente del Movimento Regione Salento Paolo Pagliaro, che ricorda come tale iniziativa si stata già inserita nel 2006 tra le dieci battaglie di Telerama per il Salento. Un corso di studi, dice il leader dei regionalisti salentini, che rievocherebbe  – come indica il regista cinematografico Edoardo Winspeare nel suo ultimo film “In Grazia di Dio” – l’amore per la terra e per l’agricoltura.

"Auspichiamo però, chiude Pagliaro, che la questione diventi un fatto da condividere fra tutte le forze politiche. A giudicare, però, dal silenzio dei politici salentini su altri temi delicati per la nostra comunità temiamo che la strada possa essere ancora una volta tutta in salita”.



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