Utenze elettriche non pagate dalle associazioni, Melica:’Si chiedano gli arretrati’

‘Si provveda subito alle volture chiedendo gli arretrati per evitare un danno erariale’. Luigi Melica interviene dopo i dati sciorinati in Commissione Controllo dopo una verifica effettuata dall’Ufficio Utenze del Comune di Lecce.

Secondo una verifica effettuata dall’Ufficio utenze del Comune, da quando venne stabilito il Regolamento comunale per l’uso da parte di terzi di beni immobili demaniali, le associazioni che occupano spazi comunali a titolo gratuito starebbero continuando a non pagare le utenze elettriche (nonostante l’obbligo vigente stabilito dalla normativa). Questo, almeno, stando a quanto ribadito nella Commissione Controllo – avvenuta ieri a Palazzo Carafa – dal presidente Antonio Rotundo. Si confermano, insomma, delle cifre sbalorditive sui consumi targati 2014. Bisogno ricordare, inoltre, che il citato regolamento entrò in vigore più di un anno addietro – ovvero il 19 marzo 2014 – imponendo alle associazioni che godono di tali benefici a volturare con periodicità le utenze di acqua, energia e gas, in modo da poter pagare direttamente il consumo.

Ebbene, da quanto si evince dai documenti esibiti dalla Commissione controllo, il Comune di Lecce avrebbe continuato a pagare i consumi elettrici. Rettifico, i cittadini leccesi hanno continuato a pagare i consumi di tali fortunate associazioni”, dichiara in una apposita nota stampa pervenutaci in redazione il capogruppo UDC Luigi Melica. “Lo stesso, immagino, varrà per le altre utenze. Che fare ora, dinanzi ad un evidente danno erariale causato dall’inadempimento delle prescrizioni di tale regolamento? Si provveda subito alle volture e si chiedano gli arretrati”, specifica ancora l’esponente centrista.

Non possono pagare i leccesiconclude con fermezza lo stesso Melica – e se non si provvederà in tal senso, così come se non si inizierà ad assegnare tali spazi attraverso bandi provvederemo noi dell’UDC a denunciare chi è responsabile di tutto questo”.



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