Centenari da record in Salento, Coldiretti: merito della dieta mediterranea

Sono sempre più le persone che superano la soglia dei 100 anni in Salento ed il merito, secondo Coldiretti, è anche della dieta mediterranea. A detenere lo scettro di centro più longevo è Alezio.

È Alezio a detenere lo scettro di centro più longevo del Salento: ben 7 dei suoi 5772 abitanti, infatti, hanno ormai felicemente superato i 100 anni! Ma è tutta la popolazione del “Tacco d’Italia”, in generale, a godere di un sostanziale allungamento della vita media.

Se nel 2002 si contavano “solo” 58 ultracentenari, oggi, nella sola provincia di Lecce, se ne annoverano ben 207 sparsi in 67 comuni su 97 e, dati Istat alla mano, sono le nostre nonne le più resistenti all’inesorabile trascorrere del tempo con uno schiacciante 169 a 38 nei confronti dei nonni… ma non solo! Sempre secondo l’istituto nazionale di statistica, entro il 2030 questo dato aumenterà esponenzialmente al punto che si supererà la straordinaria cifra di 600 salentini con più di un secolo di vita.

Una ricerca, quella commissionata, dalla Coldiretti, che si basa sul rapporto tra la popolazione totale e i cittadini che possono vantare più di dieci decadi di esistenza e che vede, rispettivamente, Parabita al secondo posto con 8 supernonni su 9’235 residenti e Caprarica di Lecce al gradino più basso del podio con 2 abitanti su 2’510 ad aver spento più di cento candeline. Notevoli, anche, i numeri negli altri paesi: 10 a Maglie, 9 a Nardò, 6 a Surbo, Novoli, Galatina e Gallipoli, 3 a Casarano e 2 a Otranto, Soleto e Tricase. Si deve arrivare al 25° posto prima di trovare il capoluogo di provincia che, su un totale di 94’148 abitanti, può comunque vantare 33 centenari.

Tutto merito dello stile di vita e della dieta mediterranea, secondo Coldiretti, i cui presidente e direttore, Pantaleo Piccinno e Giuseppe Brillante, sottolineano “la crescente attenzione nella selezione degli alimenti” e il fatto che “i consumatori cercano sempre più prodotti  sani e ottenuti nelle campagne salentine, a chilometro zero, frutta e verdura di stagione, olio e vino di qualità”.

Un ulteriore merito, poi, va anche riconosciuto alla fortuna di “vivere in un ambiente eco-sostenibile e paesaggisticamente appetibile come il nostro Salento che offre un alto livello delle condizioni di vita, migliore e più lunga”.

di Luca Nigro



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