Il post Lecce-Virtus, Padalino ‘Ancora presto per soffrire di vertigini’. Torromino, ‘Bella la tripletta davanti al nostro pubblico’

Dopo la vittoria nel derby del Salento parlano il tecnico giallorosso, l’attaccante calabrese, l’ex Abruzzese, Drudi e mister Calabro. Mercoledì si bissa la sfida contro il Francavilla in Coppa Italia.

Soddisfazione e morale alle stelle ciò che si respira al termine della gara che il Lecce ha dominato contro la Virtus Francavilla. Non solo per il riscatto prontamente arrivato dopo il mezzo passo falso di domenica scorsa, ma per la maniera in cui è maturato, con una squadra attenta, diligente e che non ha mai rischiato di subire marcature. Ma anche per il fatto che, complice la sconfitta del Foggia a Castellammare si Stabia, la compagine giallorossa si è issata da solo alla testa della classifica.
 
 Padalino (all. Lecce): “È stata una grande vittoria, sono contentissimo per il risultato è per come è maturato. Sin dall'inizio c'è stata attenzione alla fase di recupero ed è stato evidente che eravamo in palla e ci siamo presentati molte volte davanti alla porta. Non si poteva chiedere di meglio alla vigilia con una squadra che veniva da un buon momento e lo ha dimostrato in alcuni tratti della partita. Se avessimo avuto più cinismo avremmo segnato più gol. La posizione di Mancosu è stata una delle chiavi della gara, ma insieme ai compagni di reparto e non solo ha fatto una delle sue migliori partite, ha fatti molti passaggi determinanti e la sua posizione è stata interessante. Penso, però, che non siamo stati molto attenti, abbiamo creato molto e realizzato meno, ma dopo un 3-0 mi sembra eccessivo sottolineare questo aspetto, oggi rispetto alle altre partite c'è stato qualcosa in più, ma deve essere così anche con altri interpreti, ma siamo sulla strada giusta. Ho ritenuto Drudi più idoneo al tipo di incontro che bisognava fare. Sicuramente Lepore può essere un'alternativa rispetto a Pacilli Doumbia, sceglieremo in virtù dell'avversario che andremo di volta in volta ad affrontare. Siamo contenti per il primato, ma domani c'è un allenamento e mercoledì una gara che ci consentirà di mettere alla prova alcuni calciatori che vediamo di meno. Caturano non è riuscito a segnare, ma è stato molto utile alla squadra. È troppo presto adesso per soffrire di vertigini, me lo dovrete chiedere tra qualche mese”.
 
Abruzzese (dif. Virtus Francavilla): “È sempre un piacere tornare a Lecce, sono stati anni belli, positivi e vissuti intensamente ed è gratificante per me è per la mia famiglia. Penso che oggi sia stata la nostra partita meno bella della stagione, abbiamo subito molto le ripartenze, si è messa subito male e oggi è mancato il possesso palla perché abbiamo sbagliato molto. Il Lecce dà la sensazione di una squadra collaudata e che segue le indicazioni del tecnico, poi sa stare in campo e ha molta qualità tecnica. Non ho rimpianti, oggi speravo di non perdere. Per me le squadre che possono giocare per il primo posto sono Lecce e Matera, non pensò il Foggia, i lucani hanno un buon allenatore e sono una compagine molto fisica”.
 
Torromino (att. Lecce): “Sono molto felice è stata una serata particolare e sono contento di aver fatto tre gol nel derby e davanti al nostro pubblico. È la prima tripletta della carriera, sono contento per me e per la squadra. Si aspettava un riscatto dopo Vibo e l'abbiamo dato. Il terzo gol è stato il più bello e lo dedichiamo a un ragazzo che  sta lottando per la vita. Che il Foggia avesse perso l'ho saputo da poco, ma il campionato è lungo, ma se saremo sempre quelli di oggi c'è da ben sperare. Caturano non sta arrancando è un attaccante che con questa categoria non ha nulla a che fare ed è il marcatore di tutto i gironi e oggi è stato molto utile alla squadra”
 
Drudi (dif. Lecce): “È andata bene abbiamo fatto un'ottima partita e sono contento, abbia giocato bene la palla e sofferto poco. Credo che siamo tutti titolari e chi gioca ha sempre fatto bene, poi le scelte come sempre è il mister a farle”
 
Calabro (all. Virtus Francavilla): “Penso che non abbiamo steccato l'appuntamento con la storia, questa squadra ha un suo Dna e siamo venuto a giocare sapendo che quando si gioca con il Lecce e si compiono errori si pagano, sono contento della mentalità della squadra. Ci può stare che si sbagli l'approccio, avevamo voglia di non buttare la palla e di giocarla, io, però guardò ciò che siamo riusciti a mettere in campo. Il Lecce e un mix tra Foggia e Matera, Foggia ha possesso palla e non tantissima fisicità, il Matera invece la ha ed è concreta e il Lecce è un mix tra le due. Oggi non abbiamo nulla da recriminare, con il Foggia forse qualcosina, ma giocavamo in casa ed era una situazione differente. I nostri tifosi sono stati straordinari e sono contento per loro perché hanno vissuto una gara storica e oggi abbiamo capito veramente quanto di buono fatto in questi due anni. Le categorie sono state inventate apposta, ma se i giocatori sono stati ritenuti idonei per questa serie significa che ci possono stare, sono migliorati tantissimo e hanno ancora tante potenzialità per farlo. Ciò che ci ha portato dall’Eccellenza alla Lega Pro è stata la mentalità e dovrà sempre essere cosi sia con il Foggia che con il Lecce. Il Lecce è la mia squadra del cuore, la prima volta che l’ho visto dal vivo è stato nella vittoria con la Juventus con il gol di Moriero, poi ho iniziato a giocare e non sono potuto più andare allo stadio, ma al termine di ogni partita la prima cosa che chiedo è il risultato dei giallorossi”.



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