Post partita di Lecce-Reggina, Padalino: ‘queste vittorie fanno crescere’. Zeman: ‘meritavamo di più’

C’è soddisfazione al termine della partita tra Lecce e Reggina vinta dai giallorossi per 1 a 0. Per il tecnico Padalino ‘questa vittoria ha un valore importante, anche se si soffre sempre nel finale’. Cosenza e Mancosu in coro: ‘abbiamo subito pochissimo’.

Sei vittorie, un pareggio e primato in classifica. Il Lecce c’è e si riprende la vetta del girone C di Lega Pro al termine della sfida di ieri sera contro la Reggina. Uno a zero il risultato finale con ritorno al gol di bomber Salvatore Caturano.
 
Al termine della sfida si respira entusiasmo che in sala stampa emerge tutto. ‘Soffro sempre quando non si chiudono le partite – ammette mister Pasquale Padalino – perché capita il tiro della domenica che può far male dopo essere stati poco cinismi ed è normale che ci sia preoccupazione. Questa vittoria però ha un valore importante e devo ringraziare i miei ragazzi’.
 
Gongola quindi il tecnico toscano che riacciuffa il primato, complice il pareggio maturato tra Matera e Foggia. ‘Dopo due mesi penso siamo a un buon punto, non al massimo, ma sono contento che abbiano dimostrato carattere con una squadra che poteva sembrare abbordabile, ma che ci ha messo in difficoltà. Le compagini vengono qui con idee precise – commenta ancora Padalino – non farci giocare per poi metterci in difficoltà. Un'altra soddisfazione e non aver preso gol, sono contento di come si comporta il reparto arretrato coadiuvato dall'attacco è dalla linea mediana, dobbiamo mettere a posto ancora qualche altra cosa anche se passi avanti sono stati fatti. Bisogna migliorare sulla tempista e sul fatto di far girare palla. Devo dire che per essere stata la sua prima partita dall’inizio Fiordilino ha ben giocato, è duttile, intelligente e sa interpretare le situazioni’.
 
Sguardo quindi sui singoli: ‘Arrigoni e Fiordilino sono calciatori che fanno sempre la differenza anche quando non giocano. Pacilli? Uscito anzitempo dal campo, secondo il nostro ortopedico ha due dita rotte, domani faremo la risonanza. Non penso al calendario tutte le gare sono difficili, in questa fase essere primi e una soddisfazione, ma manca ancora tanto e le prime quattro posizioni nel corso del torneo può cambiare’.
 
Sugli scudi però c’è anche una difesa granitica, capace di non incassare reti da ben quattro partite. Ieri i centrali di difesa, Giosa e Cosenza, hanno disputato forse la  migliore partita dall’inizio del torneo. ‘Queste sono le vittorie più belle – spiega Ciccio Cosenza – perché sofferte quelle che creano in gruppo e forgiano il carattere. Siamo stati bravi ad avere pazienza e alla fine abbiamo avuto ragione. Penso sia riduttivo dire che è stata una partita giocata alla pari è sbloccata solo da una punizione, abbiamo sofferto il giusto, subito pochissimo, abbiamo creato qualche occasione importante, ma va bene così, sappiamo che non sarà sempre semplice vincere le partite. Noi dobbiamo lavorare tracciando il nostro cammino a prescindere dagli altri. Sapevamo che Karel Zeman gioca in maniera diversa dal padre, che si chiude dietro e riparte, siamo stati bravi ad avere pazienza’.
 
‘Purtroppo partite come queste ce ne saranno nel corso del torneo, bisogna avere il coraggio di forzare le giocate, anche correndo il rischio di sbagliare, ma bisognerà cercare sempre di sbloccarle’. Queste le parole di Mancosu, centrocampista giallorosso che si lancia anche in una analisi complessiva del suo reparto: ‘mi trovo bene sia con Arrigoni che con Fiordilino, si integrano con le mie caratteristiche e hanno molta intelligenza tattica. Sicuramente negli ultimi minuti c'è stata un po' di sofferenza, ma anche perché non siamo riusciti a chiuderla. Verso la fine capita spesso di abbassare il baricentro per non concedere ripartenza agli avversari. Non so quando farò nuovamente gol, speriamo la prossima partita, ma l'importante è vincere’.
 
Infine a parlare è anche Karel Zeman, allenatore della Reggina che preferisce guardare il bicchiere mezzo pieno: ‘Mi aspettavo una gara diversa che ci fosse maggiore differenza tra le due squadre. Purtroppo è una partita persa. A noi non piace tirare in porta e tantomeno fare gol è un nostro difetto, teniamo in mano il pallino del gioco, ma nei venti metri finali ci perdiamo. Dopo la rete per una quindicina di minuti siamo andati in bambola, dopo non abbiamo più sofferto ed è un grande orgoglio vedere che il Lecce perdeva tempo in attesa di arrivare al fischio finale. È una squadra nettamente migliore e avrebbe potuto l’ultimo periodo in maniera diversa. Nel secondo tempo mi è sembrato che ci fosse un metro di giudizio differente da parte del direttore di gara. Il nostro filotto – conclude il figlio del boemo Zdenek –  di si è interrotto, ma più si vanno a incontrare squadre forti e più sono le probabilità di perdere. Speriamo di non dare vita a una striscia negativa’.



In questo articolo: