Shakhov e Benzar si presentano in coro: “a Lecce progetto ambizioso. Qui per crescere”

Si sono presentati questa mattina Romario Benzar e Ievgenii Shakhov, gli ultimi arrivati in casa Lecce. Entrambi determinati, a Lecce hanno trovato un progetto ambizioso in una piazza calda.

Un vero e proprio amore riesploso, come titolavamo ieri, quello tra i tifosi e la squadra. Ieri, infatti, dopo la prima fase dedicata esclusivamente ai vecchi sottoscrittori, ha preso il via la vendita degli abbonamenti libera per tutti e le sorprese non sono mancate.

Già dalle prime ore della mattina, presso la sede dell’istituto di credito incaricato si erano registrate lunghe code che lasciavano presagire grandi numeri, ma alla chiusura della giornata è arrivato lo stupore. Sono state ben 3.168 le tessere acquistate che sommate a quelle sottoscritte nei giorni scorsi fanno 9.082. “QUESTA SI CHIAMA STORIA”, ha affermato con un post su Facebook, il vicepresidente del club, Corrado Liguori che ha annunciato il risultato.

Ieri, però, è stato anche il giorno del raduno degli uomini di mister Fabio Liverani che, terminate le lunghe e meritate vacanze, si sono ritrovati in serata presso il Ristoppia Resort, mentre per oggi alle 18 è prevista una prima sgambata collettiva all’Acaya Golf Club, in vista dell’imminente partenza per il ritiro alla volta di Santa Cristina.

Nuove conoscenze

Ai tanti volti conosciuti se ne sono aggiunti due nuovi, si tratta del difensore rumeno Romario Sandu Benzar, acquisito dalla Steaua Bucarest e del centrocampista ucraino Ievgenii Shakhov, proveniente dal Paok Salonicco che sono stati presentati alla stampa questa mattina dal DS Mauro Meluso, il quale ha confermato il grande appeal che la piazza giallorossa sta riscuotendo in queste settimane.

Romario Benzar

Il primo, terzino destro, è un classe ‘92. E’ arrivato a titolo definitivo dalla FCSB, meglio nota come Steaua Bucarest. Nella squadra della capitale plurititolata, Benzar ha collezionato nell’ultima stagione 36 presenze (31 in Liga1, 5 in Europa League); è cresciuto e si è imposto, invece, con la maglia del Viitorul Costanza con cui, dal 2010 al 2017, ha totalizzato 191 gettoni di presenza, andando in rete anche nove volte.

“E’ la mia prima volta fuori dalla Romania e sono molto felice di essere qui. So di dovermi misurare con un campionato molto più tecnico e spero di meritare la fiducia che in questi giorni mi state dimostrando contribuendo a qualcosa di importante. Il calcio italiano è tra i principali in Europa e per questo l’ho sempre seguito con interesse. Qui giocano elementi come Cristiano Ronaldo e Mauro Icardi. Lecce? Conosco il calore della piazza e il mio arrivo qui mi rende felice e orgoglioso. Ho già visitato la città ed è bellissima. Ho solo nostalgia per mio figlio che però presto mi raggiungerà con mia moglie.”

Di lui in Romania si parla solo bene: terzino destro di natura, ma bravo a disimpegnarsi anche da esterno di centrocampo; se la cava anche dalla distanza, specialista in calci piazzati. Doti, queste, che lo hanno fatto anche entrare nel giro delle Nazionali giovanili del suo Paese: dal 2009 ha scalato tutte le giovanili (19 presenze tra Under 17, 19 e 21), mentre dal 2016 è presenza fissa nella Selezione maggiore (10 presenze con la principale maglia Nazionale).

“A livello tecnico sono un terzino di spinta, mi piace particolarmente la fase offensiva. L’obiettivo è crescere e migliorarmi. Con la Steaua ho sempre lottato per campionati di vertice, ora invece so che c’è da raggiungere una salvezza: ma la mia mentalità non cambia, io scendo in campo solo per vincere“.

Mentalità europea

Shakhov

Anche per Shakhov è la prima volta in Italia. Il regista classe 1990, ha sottoscritto un accordo biennale, con opzione per il terzo anno.

Shakhov è reduce dall’entusiasmante esperienza con il PAOK Salonicco, con cui si è appena laureato campione di Grecia, e con la quale per tre anni consecutivi (2017, 2018, 2019) ha vinto la Coppa di Grecia.

Molto più esuberante rispetto al collega Benzar, le sue prime parole: “Dopo tre ho lasciato un club importante che il prossimo anno giocherà la Champion’s League con la prospettiva di giocare in Serie A in un club che ha un progetto ambizioso, in una pizza calda e desiderosa di calcio. Ho fatto una scelta di rottura, che comporterà un deciso cambio di vita. Ho parlato con alcuni miei amici che prima di me hanno avuto la possibilità di giocare in Italia e tutti mi hanno confermato il notevole tasso tecnico di questo campionato“.

Il possente centrocampista vanta anche 8 presenze nella fase qualificazione della Champions League e 4 nell’ultima edizione di Europa League. Dopo tutta la trafila nelle nazionali giovanili ucraine (Campione d’Europa U19 nel 2009) ha esordito nel 2016 nella nazionale maggiore totalizzando 5 presenze e 1 gol messo a segno nella gara contro la Serbia.

“Ho sentito telefonicamente mister Liverani: non abbiamo parlato di aspetti tecnico-tattici, ma già da oggi inizieremo a lavorare sul campo. Il mio ruolo? Possono fare la mezzala e o la mezza punta. Ma sono anche un regista: possono ricoprire tutti i ruoli della mediana. Vizio del gol? Ho segnato 21 reti in tre anni. La vetrina della Serie A mi aiuterà anche con la Nazionale allenata da Andrij Ševčenko“.

 



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