Lazio-Lecce, brividi al cuore per Liverani e Meluso: ritorno al passato con voglia di scrivere il futuro

A Roma prosegue la preparazione del Lecce in vista della sfida di domenica contro la Lazio: per Liverani sarà una sfida con un tuffo nei ricordi del passato, così come per il DS Meluso.

Lazio-Lecce non sarà una partita come tutte le altre. Non solo perché i giallorossi sono reduci da quattro risultati utili consecutivi dolce-amari e non solo perché i biancocelesti in campionato viaggiano con un ritmo da Champion’s League (ieri sera, invece, brutta sconfitta casalinga contro il Celtic che di fatto ha compromesso il cammino in Europa League), ma anche e soprattutto perché obbliga molti protagonisti delle due squadre a fare un tuffo, piacevole, nel passato.

Ebbene sì, perché se da un lato Simone Inzaghi guarderà al Lecce come l’ultima squadra alla quale ha segnato prima di concludere la sua carriera da giocatore (era il 4 ottobre 2008, tra Lecce e Lazio finì 1-1 con pareggio di Inzaghi a pochi secondi dal recupero), dall’altro mister Fabio Liverani e il Direttore Sportivo Mauro Meluso incroceranno i colori con i quali hanno toccato punti altissimi delle loro carriere da calciatori.

Il capitano che tifa giallorosso

Quella con la maglia della Lazio è forse la parentesi emotivamente più forte e significativa del centrocampista Fabio Liverani. Per lui, nato a Roma e tifoso romanista, la sessione di calciomercato del 2001 è quella più chiassosa di tutte.

Liverani, reduce da una stagione coi fiocchi con il Perugia di Serse Cosmi, che lo aveva portato anche in Nazionale, torna nella sua città natale, alla corte della Lazio di Dino Zoff (poi sostituito da Zaccheroni). Per i tifosi aquilotti non una notizia entusiasmante: Liverani infatti è noto per la sua simpatia romanista e giunge alla Lazio con l’etichetta di colui che, poche settimane prima, aveva festeggiato lo scudetto dei giallorossi.

Ma lo scetticismo iniziale venne subito spazzato via dalle doti tecniche di quell’assist-man che, da autentico professionista, conquistò la piazza biancoceleste, vestendo la maglia dei capitolini per ben cinque stagioni (è la permanenza più longeva della sua carriera), con la fascia da capitano al braccio dal 2013.

In totale per lui 126 volte in campo con quella casacca, 6 gol, e soprattutto una Coppa Italia vinta da assoluto protagonista nel 2004. Con l’avvento di Claudio Lotito al timone della società, però, si inclinano i rapporti tra Liverani e la dirigenza e nel 2006 Fabio passò alla Fiorentina.

Per lui domenica, in quello stadio “Olimpico” che lo ha visto protagonista per oltre 100 partite, sarà un bel tuffo nei ricordi: lui stesso poche settimane fa, alla vigilia della partita del Lecce contro la Roma, ha affermato: “Nasco in quella città e tutti sanno qual è la mia storia. Da ragazzo tifavo Roma, poi sono diventato un professionista e le gare in cui mi emozionerò saranno altre (Lazio e Fiorentina su tutte)”.

L’esordio del DS in Serie A

Ma Liverani non sarà l’unico ad emozionarsi. Tra i tanti ex che questa sfida proporrà (a memoria, i vari Ledesma, Siviglia, Delio Rossi e Zeman), c’è anche Mauro Meluso. Il DS giallorosso, infatti, ha iniziato la sua carriera da calciatore professionista proprio con la Lazio, esordendo subito in Serie A.

Quello biancoceleste è stato il trampolino di lancio della sua esperienza da difensore: dopo tutta la trafila tra le giovanili delle aquile, Meluso ha giocato in prima squadra dal 1982 al 1984, collezionando 13 presenze e due reti.

Da Roma: 3 in differenziato

Intanto, da ritiro di Roma, prosegue la preparazione al match da parte di capitan Mancosu e soci. Ieri pomeriggio la squadra è stata impegnata in un triangolare con tempi da 45’ minuti con le formazioni Uunder 17 della Tor Tre Teste e Atletico Lodigiani presso il Campo “Francesco Gianni” di San Basilio.

Le partite sono terminate con i seguenti risultati: Tor Tre Teste – Lecce 1-4; Atletico Lodigiani – Lecce 1-2. Dumancic, Tabanelli e Farias si sono allenati in differenziato. Oggi pomeriggio nuovo allenamento a porte chiuse presso il “Mancini Park Hotel”.



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