Lecce, Liverani a caccia di risposte: “contro il Genoa ancora male l’approccio, ma meritavamo i 3 punti”

Le parole del tecnico giallorosso dopo il pareggio contro il Genoa: “ci sono cose che non mi spiego, ma anche stavolta i ragazzi avrebbero meritato qualcosa in più”. Ecco risultati, classifica e prossimo turno in Serie A.

Non c’è ancora la prima gioia in casa, resta però il solito Lecce battagliero. Almeno da un certo punto in poi. Ancora una volta i giallorossi concedono almeno un tempo all’avversario e, dopo aver rimontato ancora, non approfittano fino in fondo di una clamorosa doppia superiorità numerica. Contro il Genoa, i giallorossi partono, a dir poco, male.

Liverani deve fare i conti con le solite tante assenze, ma sceglie una formazione iniziale compassata e poco veloce: in attacco il tecnico romano sceglie il duo La Mantia-Babacar, alle loro spalle Shakhov e pochi altri elementi capaci di inserirsi a dovere negli spazi.

Così, con un Genoa particolarmente in palla, il Lecce soffre nei primi 45′, ma va sotto con un altro episodio dubbio: lancio in avanti dalla difesa rossoblu, Pinamonti è in evidente posizione di fuorigioco, corre verso Gabriel senza toccare il pallone e l’estremo difensore rinvia da film horror. Sulla palla c’è il sempreverde Pandev che, da distanza siderale, non perdona. Bel gesto tecnico, ma si fa davvero fatica a comprendere come il ruolo di Pinamonti nell’azione sia stato ritenuto ininfluente.

“Per me il gol è regolare – taglia corto Liverani nel dopo gara. L’attaccante è a 7-8 metri da Gabriel che avrebbe potuto stoppare e giocarla meglio. Oggi l’arbitro è stato impeccabile nella gestione della partita, ma non comprendo i soli 3 minuti di recupero”, spiega il tecnico.

Incassato il gol, il Lecce non reagisce e all’ultimo minuto del primo tempo il solito Pandev si procura un calcio di rigore che Criscito non sbaglia per il raddoppio.

Poi i cambi azzeccati, e la musica cambia: Liverani richiama Babacar (inconsistente), Majer (in ritardo di condizione) e Shakhov (che ha ispirato davvero poco). Al loro posto Farias, Tabanelli e soprattutto Falco cambiano il volto ai giallorossi. Il fantasista tarantino accorcia le distanza, serve l’assist per Tabanelli nel 2 a 2 e crea costante apprensione al grifone, nel frattempo rimasto addirittura in 9 uomini.

“Non comprendo questi primi 20 minuti col freno a mano, forse sarà l’esordio alle 12:30! Devo trovare una soluzione perché la cosa inizia a farsi preoccupante. Vorrei prendere gol con errori diversi, perché pecchiamo sempre di malizia: il 2 a 0 arriva a dieci secondi dalla fine del primo tempo, su una palla persa a centrocampo“.

In venti minuti con la doppia superiorità numerica, però, il Lecce non riesce a sfatare il tabù “Via del Mare” e rimanda ancora l’appuntamento con la prima gioia casalinga. “Negli ultimi 10 minuti dovevano essere molto più semplici di quelli che in realtà siamo stati. Serviva lucidità in 11 contro 9 e noi non l’abbiamo messa. Due punti persi? Credo di sì”.

Poi Liverani passa all’analisi dei singoli. I primi a finire sul banco degli imputati sono Babacar e Tachtsidis: il primo uscito tra i fischi, il secondo ancora poco preciso. “Babacar è come se avesse premuto ‘reset’ – chiosa il mister – perché in settimana abbiamo lavorato su alcuni movimenti che io non ho visto in campo. Panagiotis ha avuto un’involuzione rispetto a una settimana fa e non me lo so spiegare: è 190 cm, con il suo peso, e non capisco come sia possibile che ad ogni minimo contatto perda palla”.

Lodi, invece, tessute per chi è subentrato e ha deciso il match. “ultimamente chi entra dalla panchina riesce a dare qualcosa di più – fa notare Liverani. Da oggi si prenderà la maglia da titolare chi in allenamento andrà a tremila.

Per quel che vedo in campo io sono sempre convinto dell’idea che raccogliamo meno di quello che meriteremmo. Nel primo tempo non salvo nessuno, ma nella ripresa abbiamo dato tutto. Mi spiace perché i ragazzi avrebbero meritato un altro esito. Ci sono molti aspetti su cui migliorare, ma una neopromossa con può migliorare velocemente sotto ogni aspetto. Ci salveremo? Io credo di sì”.

Ora all’orizzonte c’è un altro match decisivo lungo la via della salvezza: sabato prossimo il Lecce farà visita al Brescia che ieri ha abbandonato l’ultimo posto della classifica.

I risultati di giornata: ritorno col botto per Corini

Tante emozioni nella 15esima giornata in Serie A, sia in testa che in coda. Nel big match di venerdì 0-0 tra Inter e Roma. Dell’X di “San Siro” non ne approfitta la Juventus che scivola a due lunghezze dai nerazzurri. Prima sconfitta stagionale, sul campo della Lazio, per CR7 e soci: finisce 3 a 1 per i biancocelesti, a -3 dagli uomini di Sarri.

Aggancia la Roma al quarto posto il Cagliari che continua a infilare risultati positivi (sono 13): sotto di due reti sul campo del Sassuolo, nel secondo tempo Joao Pedro e Ragatzu acciuffano il pari, dopo che Berardi ha sprecato il rigore del possibile 3-0.

Non esce dal tunnel il Napoli che non riesce a vincere nemmeno sul campo dell’Udinese: un gol per parte salva la panchina di Ancelotti, ma all’ombra del Vesuvio il clima resta teso. Spettacolare 3 a 2 tra Atalanta e Verona: scaligeri sempre in vantaggio grazie ad uno scatenato Di Carmine, ma in pieno recupero ci pensa Djimsiti a regalare altri 3 punti d’oro alla Dea.

Guai anche in casa Fiorentina. I viola perdono ancora (per la quarta volta consecutiva) sul campo del Torino, che risale la china (2-1): Montella ora è davvero sulla graticola: domenica prossima contro l’Inter si giocherà il futuro.

Si conferma in crescita il Milan che dopo il successo di Parma, sbanca anche Bologna (2-3), racimolando 6 punti in Emilia in una settimana.

Il Parma si rifà del KO interno vincendo sul campo della Sampdoria: basta un gol di Kucka per rigettare nello sconforto la squadra di Ranieri.

Restando nelle zone basse della classifica, ritorno col botto per Eugenio Corini sulla panchina del Brescia: le rondinelle vincono lo scontro diretto in coda in casa della Spal (0-1, decisivo Balotelli) e abbandonano l’ultimo posto in classifica. Sabato altro scontro decisivo contro il Lecce.

La classifica

Inter 38, Juventus 36, Lazio 33, Cagliari e Roma 29, Atalanta 28, Napoli e Parma 21, Torino e Milan 20, Verona 18, Bologna e Fiorentina 16, Sassuolo, Udinese e Lecce 15, Sampdoria 12, Genoa 11, Brescia 10, Spal 9.

Prossimo turno 16^ giornata (14-16 dicembre)

Brescia-Lecce (sab. h15)
Napoli-Parma (sab. h.18)
Genoa-Sampdoria (sab. h20:45)
Verona-Torino (dom. h12:30)
Bologna-Atalanta (dom. h15)
Juventus-Udinese (dom. h15)
Milan-Sassuolo (dom. h15)
Roma-Spal (dom. h18)
Fiorentina-Inter (dom. 20:45)
Cagliari-Lazio (lun. h20:45)



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