Lecce, per Barak è già Salento-mania. “Squadra, città e mare da incanto. Vorrei offrire un pasticciotto a…”

Antonin Barak vive questo periodo tra l’ansia per il coronavirus e l’attesa per la nascita del suo primogenito: “ora serve essere fiduciosi. L’accoglienza a Lecce? Fantastica”.

Dal suo arrivo il centrocampo del Lecce ha cambiato passo. Si è subito inserito alla grande, dando alla linea mediana giallorossa più sostanza, dinamismo e pericolosità. Nemmeno il tempo di presentarsi e viene subito gettato nella mischia, da titolare: la rete all’esordio contro il Torino, almeno altre tre marcature sfiorante nei successivi quattro match, ma soprattutto una mole impressionante di palloni giocati.

Parliamo, naturalmente, di Antonin Barak, centrocampista nato in Repubblica Ceca, giunto nelle ultime ore del calciomercato di gennaio in prestito dall’Udinese. E’ toccato a lui, questo pomeriggio, confessarsi a tutto tondo nel corso della nuova diretta Instagram organizzata sulla pagina ufficiale del club salentino.

L’esultanza di Barak (ph.Paliaga)

Per lui un approccio più che positivo in giallorosso, allietato anche da una notizia: tra pochi mesi, infatti, diventerà papà e di questo lui è felicissimo. “Sarà un maschietto – dice con un grande sorriso. Lo abbiamo saputo circa un mese fa. Nascerà ad agosto e si chiamerà Antonin, come me, mio padre e mio nonno. Portiamo avanti questa tradizione familiare“.

Tante belle notizie, insomma, per lui, travagliate solo dall’emergenza coronavirus. Ora anche lui si ritrova confinato in casa, con la sua compagna incita e il loro cane. “In Repubblica Ceca i casi sono molto di meno – spiega – e trovo eccessiva la misura della quarantena. Diverso, invece, è il discorso per l’Italia: ora non possiamo far altro che aspettare, rispettare le regole ed essere fiduciosi. Pensiamo sempre a questo periodo per ricordarci di quanto sono belle e importanti le piccole cose che prima davamo tutti per scontate.

Qui le giornate passano con allenamenti in giardino, con il pensiero rivolto alla possibile ripresa del campionato. Proprio per questo mi sto dedicando molto alla forza e alla rapidità. Previsioni sull’immediato futuro? Voci dicono che potremmo tornare ad allenarci tra un paio di settimane, ma il ritmo partita lo recupereremo solo dopo 4-5 gare”.

Sulla sua esperienza in Salento, Antonin Barak confessa: “a Lecce mi sono trovato subito benissimo, come in molti mi avevano preannunciato. Il Presidente, il DS e l’allenatore mi hanno voluto fortemente qui e mi sono sentito veramente valorizzato. Poi vedevo in tv una squadra che gioca bene, non pensando solo a difendersi, con coraggio. Questo mi ha intrigato molto”.

Ho parlato subito con mister Liverani, spiegando lui quali sono le miei caratteristiche principali. Non è sempre facile trovare un allenatore con cui parlare liberamente e con lui c’è sempre un bel confronto. Io sono una mezzala, posso giocare box-to-box. Non ho le caratteristiche giuste né per fare il play, né per fare il trequartista: questo il mister l’ha capito e mi ha subito schierato nel mio posto preferito.

Sono arrivato con umiltà e passione e subito mi ha accolto un gruppo davvero perfetto: tutti lavorano duro, sempre pensando positivo. Con chi ho legato di più? Non voglio fare nomi perché in caso di difficoltà quotidiane tutti sono sempre molto disponibili. Mancosu, il capitano, incarna alla perfezione questo spirito. Il gruppo è veramente la nostra forza e credo che sia la vera arma per la salvezza. Il calcio è davvero imprevedibile, ma credo fortemente nell’obiettivo finale, altrimenti non avrei accettato il trasferimento”.

Esordio con gol alla prima apparizione al “Via del Mare”, conquistando subito i suoi nuovi tifosi. “Il gol è sempre bello, è sempre emozionante. Farlo al debutto lo è ancora di più. Poi mi sono innamorato subito del mare del Salento: il mare mi dà forza e tranquillità. E’ sinonimo di vacanza, di riposo e per me è sempre un grande aiuto.

Rustico o pasticciotto? Appena sono arrivato mi hanno offerto subito un pasticciotto e mi ha subito stregato. Speriamo che quanto prima possa farlo assaggiare anche a tutta la mia famiglia”, conclude.



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