Lecce, ecco Barak e Paz: “che accoglienza!”. Meluso: “ora c’è una rosa omogenea”

Presentati questo pomeriggio dal DS Meluso Antonin Barak e Nehuen Paz. Al termine della conferenza è ripresa la preparazione in vista della trasferta di Napoli.

Le ultime, frenetiche, ore di calciomercato e le poche ore che hanno separato il loro arrivo dalla delicatissima sfida contro il Torino, hanno suggerito di posticipare le presentazioni ufficiali. Per fortuna, però, che i primi gesti d’amore con la nuova maglia sono già arrivati e sono stati anche più che convincenti.

Per Antonin Barak e Nehuen Mario Paz, però, oggi è tempo di proferire le prime parole salentine, dopo aver già debuttato nella dilagante vittoria di domenica scorsa contro il Torino. Per entrambi, infatti, l’impatto è stato eccezionale: il difensore proveniente dal Bologna ha fatto il suo ingresso nel finale di match andando a proteggere il risultato ormai in cassaforte, mentre il centrocampista in prestito dall’Udinese ha disputato 90 minuti di altissimo livello, con tanto di eurogol a suggellare la sua nuova avventura in giallorosso.

Sono loro gli ultimi due arrivati in casa Lecce, giunti quasi allo scadere del mercato e fortemente voluti dal DS Mauro Meluso, fortemente intenzionato a consegnare a Liverani un organico di livello per questa seconda parte di stagione.

Ed è proprio Meluso a fare gli onori di casa nella sala stampa del “Via del Mare”. Il DS già ammicca: “sono molto felice per il loro innesto che alza notevolmente il tasso tecnico in questo gruppo. Sono certo che daranno un contributo. Barak si è inserito benissimo, come Saponara. Paz è stata una scelta last-minute, ma va a colmare una casella scoperto”.

Il mercato di Mauro Meluso

L’analisi più ampia del Direttore parte dalla constatazione di come il mercato di gennaio duri tanto, forse troppo. “Voglio ringraziare tutta la società, i miei collaboratori e tutta la struttura di scuoting. Abbiamo concluso 11 operazioni in uscita e 5 in entrata (compresa qualche plusvalenza) in piena sintonia con Presidente e mister: sono soddisfatto perché abbiamo raggiunto tutti gli obietti da conseguire. Abbiamo cercato di arrivate a determinati giocatori, andando a colmare lacune che obiettivamente c’erano, su tutti il reparto centrale. Andava fatta qualcosa in attacco? Le priorità iniziali erano altre e sono nelle ultime ore c’è stato un ragionamento per una nuova punta. Poi però c’era da fare anche un discorso legato alla lista, già piena, e un under 22 davvero utile non c’era. Le difficoltà sono tante per una neopromossa, anche di tipo economico. Di certo, il futuro di questa società, a prescindere dall’esito di questo torneo, sarà roseo. Siamo una società credibile ed economicamente solida. Critiche? Quelle costruttive fanno solo bene, ma devo dire che quando sono rientrato in sede ho trovato un ambiente che ci ha dato una mano.

Di certo ora abbiamo una rosa omogenea, sperando che i nuovi continuino nel percorso intrapreso. Imbula? La sua partenza è saltata un po’ a sorpresa: ci sono dei mercati esteri ancora aperti, auspichiamo una sistemazione”.

Il ‘biondino’ che si è già esaltato

Il gol di Barak (ph.Paliaga)

Ma parola ai nuovi. Ad iniziare è Barak. Giunge dalla Repubblica Ceca, 1 metro e 90 centimetri: giocatore rapido, dotato di una buona tecnica di base, abile sia nel palleggio che nel dribbling nonostante l’imponente mole fisica. Prezioso anche in copertura,  si fa notare spesso per i suoi assist e per i suoi gol, ben 24 in carriera in 118 presenze totali. L’ultimo dei quali domenica sera, valido per il momentaneo 2 a 0.

“Voglio ringrazino la società, i miei compagni e tutta la città perché mi sono trovato subito molto bene – esordisce Barak. Lecce per me è una grande opportunità. Durante tutto il mercato il mio procuratore mi ha parlato molto bene di questa piazza e scegliere Lecce è stato molto facile: ho sentito subito grande fiducia in me, così come io sono fiducioso di questo gruppo. La salvezza? Il campionato è lungo e ogni partita è importante. Adesso pensiamo solo al Napoli”.

Dalla sua c’è anche la duttilità: Antonin, infatti, nasce centrale, si disimpegna mediano e nelle ultime stagioni ha agito da trequartista. Insomma, un centrocampista completo le cui doti sono spiccate nel giorno del suo ‘battesimo’ al “Via del Mare”.

Antonin Barak

“Non voglio parlare di me, piuttosto voglio far parlare di me. Domenica abbiamo disputato una grande partita, di livello. Sono nato mezzala: ogni tanto ho dovuto fare anche il trequartista e il play. Insomma, posso posizionarmi in ogni mattonella della linea mediana. Il mio idolo? Pavel Nedved: in Repubblica Ceca è una vera e propria star. E’ stato un grande professionista ed è un modello per tutti i giovani calciatori cechi.

Nonostante ho giocato poco fino a questo momento, fisicamente mi sento benissimo. Mi sono allenato ogni giorni con l’Udinese e ora devo trovare al più presto ritmo e minuti. Ho corso tanto contro il Torino, ma inevitabilmente nel finale sono calato. Per me è stata subito una grande emozione esordire per 90′ davanti a un pubblico caldo che si è fatto sentire incessantemente”.

Paz: “qui per dimostrare chi sono”

Nehuen Mario Paz

E poi Paz. Nato a Buenos Aires il 28 aprile 1993, è un centrale difensivo classico: 191 centimetri, è agile nei contrasti, sopratutto in quelli aerei. Cresciuto nell’Atletico All Boys (squadra della sua città), è giunto in Italia nel 2018, acquistato dal Bologna, da cui è giunto nelle ultime ore di mercato con la formula del prestito con diritto di riscatto.

Due presenze lo scorso anno, quattro nel corso di questa stagione, giunte tutte nell’ultimo periodo: prima una manciata di minuti contro il Parma, poi uno spezzone di gara contro il Verona, poi 90′ nel derby vittorioso contro la Spal di una settimana fa. Pochi giorni fa il debutto al “Via del Mare”.

“Ero arrivato da poche ore e subito ho avuto l’opportunità di esordire: sono stato felicissimo e sono entrato concentrato al massimo. Ho visto una partita magnifica, da vera squadra. Sono mancino, ma mi è indifferente giocare con una difesa a 3 o a 4.

L’esperienza a Bologna? Mi sono sempre allenato, cercando di ritagliarmi uno spazio. Così non è stato, pazienza. Mihajlovic ha cercato di trattenermi, ma io volevo fortemente venire qui. Fenucci? Mi ha parlato bene di questa piazza.

Qui l’ambiente è caldo e un po’ ricorda il mio clima sudamericano: il supporto della gente è fondamentale. Sono venuto con la voglia di fare bene, dando il mio contributo per raggiungere l’obiettivo. La mia sfida di questi 6 mesi è dimostrare di meritare fiducia, che già sento da parte del Direttore e del mister.

Ora testa al Napoli: sarà una grande proibitiva, è una squadra top che si presenta da sola. Noi dobbiamo cercare di fare la nostra partita, perfetta come l’ultima, sperando di portare punti a casa”.

Da oggi si pensa al Napoli

L’esultanza del Napoli (ph.Paliaga)

E al termine della presentazione dei due nuovi giocatori, la squadra ha ripreso la preparazione in vista del prossimo impegno contro Napoli (ieri sera vittorioso 4-2 sul campo della Sampdoria).

Ci sono da valutare le condizioni dei vari Gabriel, Meccariello, Farias e Babacar, mentre per Petriccione e Mancosu dovrebbe essere rientrato tutto. Per la sfida del “San Paolo” Liverani riavrà a disposizione anche Cristian Dell’Orco dopo il turno di squalifica.

Infine, è già partita la prevendita dei tagliandi per il Settore Ospiti Superiore (capienza 2.482 posti), al costo di € 29,00, più diritti di prevendita.

Alla luce della Determinazione dell’Osservatorio, i residenti nella provincia di Lecce, per l’acquisto del biglietto e per l’ingresso allo stadio, dovranno necessariamente esibire un valido documento di riconoscimento e la tessera di fidelizzazione della U.S. Lecce.

Da normativa vigente, il giorno della gara non saranno in vendita i tagliandi del Settore Ospiti. Il termine della vendita è fissato per le ore 19:00 di sabato 08 febbraio.



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