Lecce, domani la prima amichevole stagionale. Petriccione: “lavoriamo sodo, c’è da migliorare su tutto”

Jacopo Petriccione scalda il motori per la sua prima volta in Serie A. “Speravo di arrivare a questo livello – spiega dal ritiro – ed ora ho questa opportunità. C’è da lavorare sulla tenuta fisica”.

Si continua a lavorare a grandi ritmi all’ombra delle Alpi della Valgardena. Il Lecce di Fabio Liverani, in quel del ritiro di Santa Cristina, è impegnato oggi in un’altra doppia seduta. Ieri il mister ha fatto sostenere alla squadra un doppio allenamento atletico e tattico, con Mancosu e La Mantia che hanno lavorato in differenziato.

Nella giornata di domai, sabato 20 Luglio, è in programma la prima amichevole stagionale del nuovo corso: alle ore 17, infatti, Lapadula e soci affronteranno il F.C. Gherdeina (formazione di Seconda Categoria altoatesian) presso il C.S. Mulin Da Coi di Santa Cristina.

A fare il punto a circa una settimana dall’inizio del ritiro estivo è Jacopo Petriccione. Il giovane centrocampista, autentico protagonista della splendida cavalcata dello scorso anno culminata con la promozione in A (suo il primo gol nell’ultima gara decisiva contro lo Spezia), è fresco di rinnovo fino al fino al 30 giugno 2023.

L’emozione del debutto

Giunto lo scorso anno a seguito del fallimento del Bari, il friulano classe ’95 non vede l’ora di misurarsi per la prima volta in carriera con la Serie A. “L’idea mi stimola tanto – spiega dal ritiro. Qui si sta lavorando nella maniera giusta, i nuovi si sono messi subito a disposizione e si stanno integrando velocemente. Se speravo in questa Serie A? Sinceramente ogni giocatore lavora per quello, è il sogno e l’obiettivo di tutti. Ci speravo di arrivare a questo livello ed ora, fortunatamente, ho questa opportunità”.

Un’opportunità ampiamente meritata per il 24enne, che lo scorso anno era partito da regista, per poi “scivolare” da mezzala. “Per come ci fa giocare mister Liverani, privilegiando palla a terra, per me cambia poco se vengo schierato da play o mezzala. Con Tachtsidis nello scorso campionato mi sono trovato molto bene, lui ha qualità e palleggio.

Il gradino tra Serie B ed A è molto alto, più grosso di quello tra C e B. Bisognerà  migliorare su tutto, secondo me, principalmente sull’aspetto fisico, sulla forza e sulle gambe. I nostri tifosi in questa avventura ci daranno sicuramente una mano, sanno che sarà un campionato in cui ci sarà da soffrire e sono sicuro che soffriranno assieme a noi. Durante tutto l’anno scorso ho potuto verificare il loro attaccamento alla maglia, che è enorme”, conclude.

 



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