Pordenone-Lecce 0-1, basta il gol di Gargiulo. I giallorossi non perdono l’abitudine a vincere

Con il minimo risultato i salentini si impongono, senza mai rischiare, sui friulani. Domenica c’è la Cremonese, ma prima, giovedì, la sfida di Coppa Italia con la Roma.

Con un gol di Gargiulo il Lecce batte il Pordenone (leggi le pagelle della partita), comincia bene il nuovo anno e punta la vetta della classifica alla luce del recupero con il Vicenza.

A un mese di distanza, tra il doppio rinvio – a data da destinarsi – della gara contro il Vicenza e i rimandi della terzultima e penultima giornata del torneo, i giallorossi di mister Marco Baroni, questo pomeriggio, sono tornati a sentire l’odore dell’erba del campo, nella sfida che li ha visti opposti al Pordenone di Bruno Tedino.

Quella dello stadio “Teghil”, è stata una gara molto temuta da parte dell’allenatore della compagine salentina, non tanto dal punto di vista tecnico, visto che, classifica alla mano, il divario è importante, ma sotto il profilo dell’approccio mentale, perché, come affermato ieri in conferenza stampa, dopo uno stop molto lungo: “… sarà necessario ‘riaccendere la testa’ alla gara” e in quanto: “… il Pordenone si presenterà in campo con i nuovi arrivi e con grandissime motivazioni per poter riaprire la stagione”.

In occasione della sfida con la formazione friulana, Baroni può contare su quasi tutti i calciatori, tranne Listkowsky e Tuia, fermati da affaticamento muscolare e decide di affidare la fascia destra di difesa a Calabresi e di schierare in attacca Rodriguez e Olivieri. Tra i convocati presenti in lista, anche il nuovo acquisto Faragò, che però, all’inizio, si è accomodato in panchina.

La formazione iniziale

Il Lecce si è schierato, quindi, con il consueto 4-3-3 con: Gabriel tra i pali, difesa composta da Calabresi, Lucioni, Dermaku e Barreca; Gargiulo, Hjulmand e Majer in mediana; Strefezza, Olivieri e Rodriguez, a comporre il tridente d’attacco.

Il primo tempo

Al quinto la punizione dal limite di Cambiaghi va alta. Al 12mo il tiro di Majer va di poco fuori, trascorrono 5 minuti e i giallorossi hanno la prima occasione da gol. Batti e ribatti in area friulana, la palla arriva a Olivieri che stoppa di petto e tira, ma la sfera si infrange sul palo.

Giallorossi in vantaggio

Al 24mo arriva il vantaggio dei giallorossi. Gabriel Strefezza prende palla, controlla e di esterno crossa all’indirizzo di Gargiulo che brucia i diretti marcatori e con un appoggio al volo di destro, trafigge Perisan.

Al 25mo la punizione dal limite di Majer si infrange sulla barriera.

Il secondo tempo

La ripresa si apre con i giallorossi che scendono in campo con lo stesso undici della prima frazione.

La squadra di Tedino, con tre cambi, si presenta più reattiva nei secondi 45 minuti e nei primi minuti, tiene il pallino del gioco, impedendo ai giallorossi di superare la propria metà campo. Al 56mo il calcio di punizione dal limite di Butic si infrange sulla barriera. Al 62mo mister Baroni cambia contemporaneamente tre calciatori. Fuori Majer, Rodriguez e Olivieri e dentro, rispettivamente, il neo acquisto Faragò, Di Mariano e Coda. Trascorre una manciata di secondi e il Lecce si rende pericolosissimo proprio con Fargagò, il cui tiro va di poco fuori.

Pordenone in 10

Al 66mo la compagine friulana rimane in 10. Pasa compie un brutto fallo sull’autore del gol Gargiulo e il sig. Colombo gli mostra il secondo cartellino giallo di giornata, mandandolo anzitempo negli spogliatoi.

Al 67mo il tiro di sinistro di Coda termina fuori. all’81mo esce l’autore del gol Gargiulo e al suo posto entra Helgason. All’84mo il tiro da fuori di Di Mariano non impensierisce Perisan e un minuto dopo Baroni cambia Hjulmand con Blin. Al primo minuto di recupero della ripresa, Strefezza si invola verso l’area e passa a Di Mariano che solo davanti all’estremo avversario si fa parare il tiro. Al 92mo il colpo di testa di Passoli va di poco a lato.

Finisce con uno striminzito 1-0 per i giallorossi la gara che ha visto impegnati questo pomeriggio Lecce e Pordenone, mister Baroni aveva paura di un approccio mentale molle alla partita da parte dei suoi ragazzi, ma i calciatori salentini hanno dimostrato solidità mentale e di non aver perso la piacevole abitudine a vincere. A parte poco meno di 10 minuti nella ripresa la compagine friulana non ha mai impensierito capitan Lucioni e compagni che iniziano nel migliore dei modi il 2022. L’avversario, certo, non era dei più impegnativi e il risultato non è di quelli straordinari, ma dopo un mese di riposo, anche un po’ forzato, va bene così. Domenica pomeriggio al via il girone di ritorno contro la Cremonese, ma prima, giovedì sera, c’è la sfida di Coppa Italia contro la Roma.



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