Italia agli Europei, la peggio gioventù. Adesso bisogna cambiare tutto

Cambiare tutto e tutti per ripartire. Dopo l’esclusione dai Mondiali adesso una disastrosa eliminazione dagli ottavi. Tanto valeva restarsene a casa

Siamo indignati, offesi, arrabbiati. L’Italia non merita questa Italia, una squadra di calcio senza corpo e anima. È chiaro che il commissario tecnico Spalletti e i giocatori non si sono ritrovati, perché o l’uno o gli altri sembravano non aver capito nulla.

Noi abbiamo capito tutto, abbiamo capito fin da subito che non era cosa. La Nazionale di calcio, fortunosamente qualificata agli ottavi, ha messo in scena una delle più brutte partite mai viste a nostra memoria, ed è una memoria che risale agli anni 70, quindi tanto tempo.

Non vogliamo giudicare nessuno, ma la performance dei giocatori non si spiega. È vero non abbiamo fuoriclasse, ma abbiamo comunque ottimi calciatori e discreti talenti, tali da non giustificare questa magra figura, per la quale qualcuno intelligentemente e dignitosamente ha già chiesto scusa agli italiani.

Purtroppo nel livello mediocre dell’Europeo spicca la mediocrità di quattro partite della Nazionale italiana subissata dalla Svizzera neanche fosse l’Argentina. E adesso? È tempo di farsi coraggio, di azzerare tutto e ripartire, con un’attenzione diversa ai campionati per nazioni sempre più mortificati da quelli per club.

Rimaneva solo la squadra azzurra a rinverdire il vigore dell’amor di patria, se ci perdiamo la Nazionale allora ad unirci non resterà quasi nulla. E dovremo rifare l’Italia e gli italiani.