Dallo Jonio all’Adriatico, ecco le 5 Vele che sventolano sul Salento

Il riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano ai comprensori turistici della Puglia, tra cui quello dell’Alto Salento Jonico e dell’Alto Salento Adriatico

Puglia premiata con le CinqueVele, il massimo riconoscimento assegnato da Legambiente e Touring Club Italiano che, ogni anno, scattano una fotografia del Belpaese alla ricerca delle località, che siano “conosciute” o angoli ancora nascosti e incontaminati, che hanno puntato sulla qualità dell’ambiente, sulla buona gestione del territorio e su servizi d’eccellenza.

Il risultato è una guida alle vacanze, una sorta di bussola per i turisti che vogliono conoscere e scoprire i luoghi più belli, ma anche più attenti all’ambiente e alla natura, quei gioielli che valorizzano mare e terra, senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche, l’arte e la cultura.

La classifica delle 5 vele

È la Sardegna la regione più premiata, ma anche la Toscana offre una vacanza a cinque vele nei comuni della Maremma (isola del Giglio, Costa d’Argento e isola di Capraia). Tre comprensori tra i primi classificai anche per la Puglia che fa sventolare le vele sulle Isole Tremiti.

Il Salento porta a casa il riconoscimento con due comprensori: quello dell’Alto Salento Jonico che abbraccia i territori dei comuni di Nardò, Gallipoli, Porto Cesareo e Racale e quello dell’Alto Salento Adriatico con i comuni di Otranto, Melendugno e Vernole.

Grande la soddisfazione degli amministratori dei comuni salentini interessati che vedono premiata non soltanto la mancanza di inquinamento delle acque e la salubrità dell’aria, ma anche l’attenzione per l’ambiente attraverso politiche di sostenibilità nei trasporti, di efficace raccolta differenziata dei rifiuti oltre alla costante azione di sensibilizzazione sul territorio. Senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche, la qualità delle strutture ricettive, gli itinerari, i luoghi d’arte e tanti tanti altri parametri.

Le parole del Sindaco di Otranto

Alla presentazione nella sala stampa della Legambiente Puglia a Bari della pubblicazione “Il mare più bello – Guida Blu 2021” del Touring Club Italiano di Legambiente c’era anche il primo cittadino di Otranto che, anche quest’anno, conferma la sua posizione tra le località in vetta alla classifica.

«Le azioni di tutela del nostro patrimonio ambientale, paesaggistico e culturale, fondamentali per preservare contesti che garantiscono un’alta qualità della vita dei nostri concittadini, sono un punto di forza per costruire un’offerta turistica esperenziale per i numerosi ospiti che giungono nella nostra città anche non in estate. Per vivere appieno le bellezze del nostro territorio bisogna però passare a una mobilità lenta» ha dichiarato il Sindaco, Pierpaolo Cariddi, che ha ricordato il finanziamento ottenuto dal Ministero delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili per realizzare una nuova pista ciclabile che collegherà l’area portuale di Otranto con il borgo di Porto Badisco.

La soddisfazione di Nardò

Per il terzo anno consecutivo il comprensorio Alto Salento Jonico, che comprende i comuni di Nardò, Porto Cesareo, Gallipoli e Racale, può fregiarsi delle ambite Cinque Vele. La guida annuale di Legambiente e Touring Club Italiano ha confermato il comprensorio jonico “eccellenza” di Puglia, avendo dimostrato ancora una volta di saper coniugare al meglio tutela ambientale e sviluppo turistico. Per Nardò, dopo la Bandiera Blu, è un anno da incorniciare per quanto riguarda i riconoscimenti in materia ambientale.

«Anche quest’anno – dice con orgoglio il sindaco Pippi Mellone – il nostro mare è nel “club” esclusivo di quelli più sani e cristallini di Puglia e d’Italia, un premio non solo al contesto in quanto tale, ma anche al lavoro della mia amministrazione e di quella degli altri Comuni del comprensorio e allo sforzo corale di tutta la comunità. Le Cinque Vele ci sono state confermate per il terzo anno consecutivo perché, tra le altre cose, tuteliamo l’ambiente su più fronti, abbiamo percentuali di raccolta differenziata molto alta, difendiamo il patrimonio storico-culturale, costruiamo le piste ciclabili. Il 2021, da questo punto di vista, è un anno indimenticabile con questa “doppietta” Bandiera Blu e Cinque Vele, mai accaduto nella storia di Nardò».

Nella motivazione spicca l’istituzione dell’Oasi Blu di Portoselvaggio (prima in Puglia assieme a quella di Ugento) quale opportunità di tutela e protezione delle risorse marine. Non solo, nella valutazione generale hanno avuto un ruolo anche le azioni di bonifica dell’ultimo anno compiute nello specchio acqueo di Torre Squillace, liberata da centinaia di corpi morti illegalmente abbandonati in decenni di ormeggio abusivo.

«Mi pare che la motivazione del riconoscimento parli chiaro – sottolinea l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – e racconti della bontà e della utilità di tante scelte che abbiamo compiuto in questi anni. Legambiente e Touring Club, ad esempio, hanno espressamente citato sia l’Oasi Blu che la bonifica della baia di Torre Squillace, tessere di un mosaico più ampio che ci hanno portato sin qui. Cioè, ad essere tra le migliori località italiane per tutela dell’ambiente e per i servizi turistici. Una fortuna e un merito che è giusto condividere con ogni neretino».

«Dietro al riconoscimento preziosissimo delle Cinque Vele, così come per quello della Bandiera Blu, – aggiunge l’assessore al Turismo e allo Sviluppo Economico Giulia Puglia – c’è un lavoro enorme sull’ambiente, sulle politiche di gestione energetica, sulla mobilità, sulla storia e la cultura. È un premio straordinario a un impegno altrettanto straordinario, di cui tutti possono raccogliere i frutti».



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