41 volte magico: è il presepe vivente di Tricase

I presepi viventi sono una tradizione particolarmente diffusa nel Salento, ma tra le rappresentazioni della Natività quella sul Monte Orco, a Tricase è senza dubbio la più spettacolare e conosciuta.

Alberi e piazze illuminate in tutti i comuni della provincia, da Lecce a Santa Maria di Leuca, nessuno escluso. Mercatini e fiere, vetrine e centri commerciali rigorosamente vestiti a festa. Tradizioni grandi e piccole tramandate di generazione in generazione, che si ripetono come un “rituale scaramantico”, oggi come ieri. L’aria che si respira a Natale nel Salento, è intrisa di magia, quella magia che solo la perfetta unione tra la volontà dell’uomo e le risorse del territorio è in grado di dare. Un esempio da incanto è quello dei presepi viventi, in cui si fondono arte, religione e folclore, allestiti con cura e devozione nelle stradine dei borghi antichi, nei frantoi e nelle chiese, in mare o nelle grotte. Scenari unici che fanno da sfondo alla rievocazione della Natività.

Il Salento, nei giorni di festa, si trasforma improvvisamente in un palcoscenico a cielo aperto, dove va in scena, puntuale come la ricorrenza, la rappresentazione vivente della Betlemme di duemila (e passa) anni fa. Un salto nel tempo, grazie ai personaggi in costume, ai vicoli e alle piazze ricostruite com’erano allora.

Il presepe vivente di Tricase

Non è Natale senza una passeggiata per i presepi viventi, tra i sapori e gli odori della cucina locale. Dai più suggestivi ai più originali non si può non citare quello di Tricase che quest’anno giunge alla sua 41esima edizione. Unico nel suo genere non solo per la location scelta, la collina di Monte Orco che con la sua bellezza lo rende singolare e prezioso, ma anche per quell’abbraccio di fede e devozione, cultura e tradizione. Un evento religioso che si trasforma in una vera e propria dichiarazione d’amore.

Quello della città a 15 km da Leuca, a due passi dalla finibus terrae, è stato da sempre un presepe dai grandi numeri: due chilometri, quattro ettari in totale di superficie, migliaia di lampadine luccicanti ad illuminare il percorso e centinaia e centinaia di “comparse”, gente del posto, che interpreta i personaggi ritratti nelle narrazioni evangeliche: il “figulo” (vasaio), il fabbro, il calzolaio, il “funaro”.

“Rievocazione” ma anche “riproduzione” scrupolosa di ambientazioni storiche romane, con la reggia di Erode, la casa dei romani e la sinagoga con i soldati in costume. Tutto è ricostruito con tanta precisione, minuzia e accuratezza di dettagli, in una profusione corale di energie unanimi, che consente ai visitatori locali di ritrovarsi nella magìa del passato ed ai forestieri di unire, alla gita natalizia, l’occasione di un’indagine socio-antropologica, negli usi e costumi contadini locali.

C’è tanto studio e impegno dietro ogni scena, più di cinquanta: dal calzolaio alle donne impegnate a impastare le “orecchiette”, dal conciabrocche ai contadini a lavoro. E ancora mulini, frantoi, macchine artigianali e antichi strumenti scomparsi, ma ricostruiti dagli artigiani del posto. Scene bibliche e di vita quotidiana, da ammirare passo dopo passo, come se fosse un viaggio nel tempo e nella storia. C’è chi ha dedicato il suo tempo, come Teresa, pastaia al Presepe dal 1978 e chi non è un semplice figurante, ma dona al Presepe il suo mestiere della vita come Ettore, il fabbro). È così che si intrecciano le storie delle persone, incontrando tra sentieri e suggestioni Lucia, la figurante più anziana del Presepe Vivente di Tricase.

E poi chiunque potrà godere di un panorama mozzafiato, poco prima di entrare nell’umile Grotta della Natività. Indimenticabile per chi lo ammira per la prima volta e per chi lo vede ancora.

Quando visitare il presepe

Le serate di apertura saranno 25, 26, 28 e 30 dicembre 2014 e 1,3, 5 e 6 gennaio, dalle ore 17:00 alle ore 20:30. Il giorno befana, in occasione della serata conclusiva del Presepe Vivente, si svolgerà la tradizionale sfilata dei personaggi del Presepe, in costume d’epoca, con partenza dall’atrio del Castello Principesco di Tricase in Piazza Pisanelli. La sfilata percorrerà alcune vie cittadine e arriverà alla grotta del Presepe con i Re Magi. L’ingresso è gratuito.

Annullo filatelico

“La pace prima che traguardo, è cammino. E, per giunta, cammino in salita” Don Tonino Bello. Il tema della 41esima edizione del Presepe vivente di Tricase è la Pace. Prima di aprire le porte, tocca segnare sull’agenda due date importanti:

    • Giovedì 1 Dicembre alle ore 18:00. La cerimonia dell’annullo filatelico con Poste Italiane, momento di rilievo nazionale per i collezionisti e gli appassionati del settore. L’evento, aperto a tutta la cittadinanza, si terrà presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase e ospiterà un dialogo sulla pace tra il Vescovo di Altamura Mons. Giovanni Ricchiuti, presidente nazionale di Pax Christi, dr. Giancarlo Piccinni, presidente della fondazione Don Tonino Bello ed Emanuela Ariano, Agesci – capo gruppo scout Tricase 1. Il dialogo sarà moderato dal giornalista de Il Gallo, Giuseppe Cerfeda.

  • Giovedì 22 Dicembre alle ore 18.00, presso la chiesa di San Nicola a Tricase Porto, il Vescovo Mons. Vito Angiuli celebrerà la Santa Messa con la Luce della Pace.

Info:

[email protected]
www.presepeviventetricase.it
340 002 8166



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