Il Salento celebra la giornata del Mediterraneo. Ecco Grotta Sfondata, la perla di Mare Nostrum

L’8 Luglio si celebra la Giornata internazionale del Mar Mediterraneo. Il Salento, grande protagonista tra le acque, festeggia con i punti più belli della sua terra, come la bellissima Grotta Sfondata.

Mare nostrum, dicevano gli antichi romani, il “mare tra le terre”, quello che significa appunto il suo nome Mediterraneo, probabilmente il più bello tra tutti quelli presenti e invidiato da tutto il mondo, celebra oggi il giorno a lui dedicato in un mese pieno di iniziative per la salvaguardia e la sua tutela.

Una tra queste l’entrata in vigore, nel mese di Luglio, della direttiva Sup, dall’Unione Europea, per l’abolizione della plastica monouso di cannucce e bicchieri e tanti oggetti ancora, che vanno ad inquinare costantemente la bellezza delle acque limpide e della riva costiera.

Il Salento offre le sue risorse per festeggiare il Mediterraneo

Tutto il Salento, protagonista principale della bellezza del suo Mar Mediterraneo, stende la sua lingua di terra tra lo Jonio e l’Adriatico, offrendo ogni volta iniziative importantissime per la tutela della biodiversità e della salvaguardia marine.

Uno tra questi l’importante corso svolto, qualche giorno fa, a Castro Marina, sull’educazione alla pesca marittima e al salvataggio delle tartarughe marine dall’eccessiva attività di caccia.

E poi ancora i vari clean up day organizzati in giro per le varie marine, da Tricase a Torre Suda, da Otranto a Torre San Giovanni, nel tentativo di sensibilizzare i giovani al rispetto per l’ambiente marino e non solo.

I punti naturali incontaminati: Grotta sfondata, la perla del Mediterraneo

Tra il mare cristallino e le spiagge della sabbia di Otranto, nascosta tra infinite bellezze della zona sorge la Baia del Mulino d’Acqua, con la sua meravigliosa scogliera a strapiombo sull’Adriatico. In un punto tra quelle rocce carsiche è presente Grotta Sfondata.

Da non confondere con l’omonima cavità naturale di Vieste, Grotta Sfondata può essere considerata una vera e propria oasi naturale, della zona Santo Stefano a pochi metri dalla caletta di Toraiello.

Formata probabilmente dalla continua erosione della roccia, il cui crollo ha portato ad un raro e incredibile affaccio nelle acque sottostanti, essa è racchiusa in un arco di pietra a ridosso del mare trasparente, dove è possibile vedere la presenza degli alberi di pino circostanti e della sua macchia mediterranea.

Molto difficile da raggiungere, rimane un luogo incontaminato e libero dall’attività di sfruttamento dell’uomo, possibile da raggiungere in barca o facendo una nuotata nel limpido mare della costa salentina.

 

ph. Luigi Martina