Acqua potabile e microfiltrata. Dove? Alla fontana di Trepuzzi

A Trepuzzi torna a funzionare una fontana comunale che eroga acqua potabile microfiltrata. Si stima un risparmio di circa 3.400 euro e oltre 373mila bottiglie in meno da smaltire.

Tornano in servizio le fontane pubbliche. Anche il Comune salentino, dallo scorso 23 settembre, ne possiede una che permette l'erogazione dell'acqua potabile microfiltrata. Realizzata da Cillichemie Italiana e installata da Melorio s.r.l, permetterà una migliore salvaguardia dell'ambiente con oltre 373mila bottiglie in meno da smaltire e un risparmio di circa 3.400 euro. 

Sono tornate in servizio le fontane pubbliche. Negli anni ‘50 le nostre città ne avevano diverse ed erano le uniche fonti di approvvigionamento. Oggi, grazie ad un notevole restyling, le fontane del terzo millennio – con tecnologie moderne – sono tornate protagoniste della vita cittadina. In tanti fanno la coda per riempire bottiglie di acqua fresca, naturale e gassata. Numerosissimi sono i Comuni Italiani che si sono dotati di questi sistemi. Anche il Comune di Trepuzzi, lo scorso 23 settembre, ha installato in via Surbo – nei pressi della Farmacia Comunale – la sua fontana per l’erogazione dell’acqua potabile microfiltrata. Tra le prime installate nel Salento, la fontana era stata già installata nel periodo estivo nella marina di Casalabate in P.zza Lecce (adiacente agli uffici Pro-Loco) riscuotendo un notevole successo. La fontana, realizzata da Cillichemie Italiana e installata da Melorio s.r.l. di Lecce, è un impianto di erogazione di acqua pubblica messo a disposizione dal Comune. Funziona come una fontana ma è in grado di fornire anche acqua refrigerata e gassata con un impianto di trattamento dell'acqua, di raffreddamento e addizione di anidride carbonica.

L’iniziativa, oltre a valorizzare il concetto di acqua, riavvicinandoci alle vecchie abitudini di riuso dei contenitori, permette una maggior salvaguardia dell’ambiente a scapito dell’usa e getta, riducendo il consumo sfrenato di bottiglie in PET, materiale riciclabile ma pur sempre con consumi energetici. E’ da sottolineare anche il risparmio a livello familiare che si ottiene utilizzando questo servizio. Ad esempioper ogni bottiglia di PET da 1,5 litri non utilizzata l'immissione di CO2 nell'ambiente si riduce di 0,12 grammi. A questo si aggiunge la riduzione dell'inquinamento e del traffico provocati dal trasporto su gomma dell'acqua minerale (solo il 18% dell'acqua minerale viaggia su rotaie). Ogni struttura  salva l'ambiente da oltre 373.000 bottiglie ogni anno. Bastano alcune semplici operazioni matematiche per capirne la convenienza: giorni di erogazione (medio) = 350. Litri erogati per giorno (medio) = 1600. Capacità bottiglia = 1,5 litri; 350 x 1600 : 1,5 = 373.333 bottiglie in meno da smaltire. Peso di una bottiglia = 38 grammi; 38 x 373.333 = 14.186 chili di plastica PET. Costo di smaltimento PET = 240 € a tonnellata; 14,2 x 240.00 € = circa 3.400 € risparmiati. Mica male. 

Insomma, un piccolo ma significativo esempio di come il Comune possa svolgere la propria missione di servizio pubblico, assicurando ai propri cittadini una buona acqua pubblica a “chilometro zero”, ad un costo del servizio “quasi zero” e con ricadute positive sull’ambiente. Le card elettroniche ricaricabili saranno distribuite presso l’Ufficio Ambiente del Comune di Trepuzzi; il prezzo dell'acqua è 5 €/cent/l per acqua refrigerata, naturale o gasata. La struttura è inoltre predisposta per ospitare un monitor per la proiezione di eventi socio-culturali, notizie e promozioni commerciali. Tutte i commercianti che ne vorranno usufruire troveranno informazioni  sulla struttura stessa.



In questo articolo: