Com’era la città negli anni ’70: ‘Lecce nuovissima’, il libro di Mainardi si presenta alla Galleria Foresta

‘Lecce nuovissima. La città degli anni Settanta’. La Galleria Francesco Foresta presenta il libro di Michele Mainardi. Giovedì 17 dicembre 2015, ore 19.30, appuntamento da non perdere con la letteratura del Salento.

L'evoluzione urbanistica, i luoghi di ritrovo, gli scioperi, la contestazione, la nuova mondanità sono al centro del volume di Michele Mainardi, che indaga gli anni cruciali dell'evoluzione del capoluogo barocco. Appuntamento da non perdere stasera dunque, ore 19.30, presso la Galleria Francesco Foresta. Si presenterà “Lecce nuovissima. La città degli anni Settanta”. Un'occasione imperdibile per entrare nel vivo di una stagione irripetibile. La narrazione è fresca, persino audace in certi passaggi, che rievocano le libertà conquistate e finalmente godute. Un “tuffarsi” – sostenuto da puntuali resoconti dei giornali del tempo – nella memoria di appena ieri. L'autore sarà introdotto da Alfredo Foresta, presidente della Galleria; interverranno, inoltre, il presidente del Collegio dei geometri di Lecce Eugenio Rizzo, il giornalista Federico Cartelli e l’architetto Toto Mininanni. Modera la giornalista salentina Giorgia Salicandro.

L'appuntamento fa parte del programma culturale della Galleria Francesco Foresta, finanziato nell'ambito di “Lecce Capitale italiana 2015”. “Nel tempo infinito della storia globale, caratterizzata dai grandi eventi, le storie minori spesso vengono dimenticate o sfociano nel folclore popolare – dichiara Alfredo Foresta – in realtà̀ rappresentano l'appartenenza, qualificano un'identità̀ che diventa la storia di una comunità̀. Il recupero della memoria è quindi un atto dovuto nei confronti delle nuove generazioni, sempre più̀ proiettate verso il futuro nell'incertezza del proprio passato. È una consuetudine storica che materializza la staffetta generazionale tra nonno e nipote, tra padre e figlio, in un rimando che scandisce il tempo, garantisce la continuità̀”.

Il volume mancava nel panorama degli studi sulla città. Il quartiere “167”, Via del Mare, l'area Mazzini, le zone della Circonvallazione si vestono di nuovo e aprono le porte a una crescita edilizia velocissima. La pubblicazione affronta le tematiche del decennio che ha trasformato la società: i leccesi vi si riconosceranno negli scatti fotografici degli scioperi e delle occupazioni, nelle tribune dello stadio, nei balli delle matricole, nei passeggi dello “struscio”, nelle varie occasioni festaiole che hanno scandito il tempo “difficile” di un periodo attraversato anche dal terrore degli spari.

Il linguaggio esaltante delle immagini dà quel tocco di veracità che fa brillare gli occhi del lettore e accende la nostalgia per i vissuti ruggenti. La lettura del testo offre, inoltre, spunti notevoli per comprendere le dinamiche urbanistiche di una città che si trasforma tra luci e ombre, delle quali di dà conto con piglio critico d'indagine.

Ne viene fuori un quadro esaustivo della società in evoluzione che si allinea alle direttrici di marcia dell'età in cui tutto cambia velocemente.



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