Che anno sarà per Gallipoli e il Salento? Il punto di vista di Fernando Nazaro

Il noto imprenditore turistico traccia il percorso previsionale del 2026, parlando di nuove possibili sfide

Ci ha abituati alle sorprese, come quando disse che la stagione 2025 avrebbe fatto registrare numeri importanti mentre molti a luglio già parlavano di flop. E invece aveva ragione lui, Fernando Nazaro da Gallipoli.
Da un’osservatorio privilegiato, quello dell’imprenditore di successo, Nazaro ci parla della sua terra che ha bisogno di svoltare e diventare sempre più protagonista.

Presidente, il Salento può ancora crescere come immagine, o abbiamo già raggiunto la vetta della popolarità?

Io dico che siamo ancora in cammino e che il traguardo, quello vero, è ancora lontano.  Se dovessimo accontentarci avremmo già finito di lavorare perché quando smetti di sognare non hai più alcuna speranza. Il turismo nel Salento ci ha abituati ad un’altalena imprevedibile perché è chiaro che il territorio è vivace e sempre in gran fermento, ma è anche un territorio che non si sente arrivato, un territorio che vuole crescere, e lo vedremo già nei prossimi mesi.

Come si è aperto il 2026?

Beh, il nuovo anno si apre sempre con i mesi più difficili, quelli che seguono le festività natalizie ma che preludono alla stagione primaverile che per noi è sempre il banco di prova più importante. In questi giorni il Salento è pieno zeppo di turisti stranieri, francesi e tedeschi, ma anche spagnoli, perché questa terra piace a chi mostra assonanze culturali, non solo a chi viene da altri continenti. E questo ci fa ben sperare per il futuro.

Cosa la fa sorridere e di cosa non è contento?

Mi piace lo spirito d’iniziativa di tanti giovani imprenditori che stanno riscoprendo il gusto e la passione per la loro terra recuperando storia e cultura locale, sono contento per tutti quelli che non si arrendono e stanno ridisegnando il paesaggio con i progetti di rigenerazione ambientale. Mi dispiace invece per coloro che vanno via in cerca di un paradiso che spesso non esiste, finendo talvolta per impoverire il nostro amato Sud, che invece ha tanto bisogno di riscatto a partire dai giovani talenti, e ne abbiamo davvero tanti.

Presidente, si parla di lei anche fuori dall’ambito turistico, circola voce che la vorrebbero candidato a sindaco di Gallipoli, è un’ipotesi che pensa di considerare?

Sì, ho letto diversi approfondimenti giornalistici, ma non mi sono lasciato distrarre più di tanto. Io mi impegno ogni giorno da anni per la mia città e penso di fare tanto per Gallipoli e per il Salento, anche silenziosamente.  Non ho ancora pensato ad un impegno pubblico nelle istituzioni ma è chiaro che se questa ipotesi dovesse trovare terreno fertile nel sentimento popolare, nel cuore della gente e in coloro che decidono sul piano politico, non mi potrei sottrarre a prescindere, ma sarei quantomeno disponibile ad un ragionamento e ad un confronto costruttivo.  Di sicuro non ho velleità personali e la mia agenda è già fin troppo carica di appuntamenti, ma per il bene di tutti si può sempre pensare di fare di più. E Gallipoli merita di più.