L’alba di un nuovo anno tra passato e futuro. Riviviamo in un flash tutto il 2015 del Salento

Breve rassegna dei fatti che hanno infiammato il 2015 nel Salento: dal taglio degli ulivi fermato dalla Procura di Lecce alla fuga da film del boss Perrone dall’Ospedale Vito Fazzi. Dal cambio di proprietà del Lecce Calcio a Ligabue che si è ‘tarantato’. E tanto altro…

Si apre un nuovo anno e tra immancabili speranze e altrettanto fatalismo, siamo qui per ricordare quel che è stato e augurare il meglio per quel che sarà. Leccenews24 vi racconta ogni giorno le pagine più intense di una terra, il Salento, orgogliosa ma ferita da tante troppe coincidenze. Una terra che, nonostante tutto, sa anche sorridere e accogliere coloro che – sempre più numerosi – non resistono al fascino di storie ancestrali (quelle che si raccontano tra campagne e pagghiare e grotte che si aprono sul mare) e accoglienza calda e sincera (quella delle strade di provincia dove il visitatore non passa inosservato e trova spesso chi sa offrirgli anche solo un caffè).

Come le regole del web impongono, Leccenews24 è volto al futuro, un futuro che potrà essere anche tortuoso, ma che non ci impedirà di guardare negli occhi la meta del viaggio, nella certezza che i giorni si coloreranno di tante, tantissime sfumature.  

Ecco, in pillole, il 2015:

in politica. Il 2015 è stato l’anno delle elezioni regionali che hanno portato all’incoronazione del nuovo governatore di Puglia dopo 10 anni targati Nichi Vendola. A vincere a mani basse l’ex sindaco di Bari, noto magistrato pugliese,  Michele Emiliano, diventato così anche il nuovo sindaco di Puglia. Il confronto elettorale praticamente non c’è stato: troppo forte la disparità tra le forze politiche in campo. Da un lato il centrosinistra unito e compatto che ha saputo fare sintesi anche delle tante divergenze al suo interno, dopo primarie non proprio amichevoli tra lo stesso Emiliano e Dario Stefano. Dall’altra parte un centrodestra spaccato in due con Raffaele Fitto e la sua truppa staccatisi dalla grande famiglia berlusconiana, ormai in disgrazie. Le candidature di Adriana Poli Bortone con FI e Francesco Schittulli con tutti gli altri hanno polverizzato il confronto. Ottima prova dei Cinquestelle con la candidata presidente Antonella Laricchia che ha rifiutato la proposta assessorile di Michele Emiliano.

nel calcio. È il passaggio di proprietà dell’U.S. Lecce dalla famiglia Tesoro a un gruppo di imprenditori totalmente “Made in Salento” l’episodio più importante per quel che riguarda i colori giallorossi nel 2015. Dopo tre anni di gestione fallimentare da parte degli imprenditori di Spinazzola, culminati con il mancato accesso ai play off nella stagione terminata a maggio, il Lecce torna in mano ai leccesi. Artefice della trattativa l’avvocato Saverio Sticchi Damiani che è riuscito a mettere insieme la cordata. Dopo qualche mese di cogestione il 9 novembre la firma definitiva di cessione. Ad assumere la presidenza l’azionista di maggioranza Enrico Tundo, con Sticchi Damiani rimasto a ricoprire la carica di presidente onorario;  a fare da vice ci sono Corrado Liguori e il prof. Stefano Adamo. Stefano Trincherà, invece, è il nuovo direttore sportivo. Inizia in chiaroscuro l’avventura del nuovo management, ma la scelta di sostituire l’allenatore Antonino Asta con Piero Braglia a campionato in corso si rivela azzeccata, grazie al nuovo tecnico che, con una serie di risultati positivi, porta la squadra al terzo posto in classifica a quattro punti dalla vetta.
 
Lo sport salentino e italiano vede protagonista Flavia Pennetta che, il 12 settembre, battendo Roberta Vinci con il punteggio di 7-6 6-2, si aggiudica l’Open degli Stati Uniti di Flushing Meadows, quarta prova del Grande Slam di tennis. Una finale totalmente “Made in Salento” quella andata di scena sul cemento americano visto che Flavia Pennetta è brindisina e Roberta Vinci di Taranto. Al termine della sfida vittoriosa, dopo aver alzato al cielo il trofeo, la forte tennista di Brindisi ha annunciato il ritiro dalle competizioni. 
 
nell’attualità. Nonostante siano passati anni ormai da quando gli ulivi del Salento hanno iniziato a morire, il caso ‘Xylella fastidiosa’ è ancora ben lontano dall’essere chiuso anzi, ogni giorno si arricchisce di un nuovo capitolo. A dispetto del suo nome, quasi ‘simpatico’, il batterio killer ha creato non pochi problemi. In primis, agli alberi secolari e millenari patrimonio inestimabile di una terra che ha fatto degli ulivi e dell’olio il suo punto di forza, poi all’immagine di un territorio gravemente minacciato nel suo cuore e, infine, alla reputazione. Già perché nessuno avrebbe mai pensato che il patogeno da quarantena avrebbe innescato una battaglia tra la Procura che ha bloccato gli abbattimenti delle piante malate, convinta la causa del disseccamento rapido dell’ulivo debba essere cercata in altre cause e gli scienziati che hanno tentato di studiare la malattia con la ricerca. Uno scontro che ha creato una profonda frattura tra coloro che continuano a credere nella bontà del Piano messo a punto dal commissario Silletti che ha rassegnato le sue dimissioni alla vigilia di Natale dopo esser finito insieme ad altre 9 persone nel registro degli indagati e chi, invece, ha sempre sostenuto che l’eradicazione delle piante non fosse la soluzione.

nella cronaca. Il 6 novembre, una regolare giornata si trasforma in un gran caos presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce. Fabio Perrone, detto Triglietta, evade seminando il panico. Profittando dell’uscita dal carcere per una visita medica, l’ergastolano sfila la pistola dalla fondina di un agente penitenziario e fugge, ferendo due persone e sottraendo l’auto ad una donna nel parcheggio dell’ospedale. La ricerca è ancora serrata ad opera delle Forze dell’ordine sulle tracce del pericoloso evaso. A scrivere le pagine di cronaca nera, purtroppo, anche i tanti incidenti mortali consumatisi sulle strade del Salento e non solo. A sconvolgere, in particolare, uno degli ultimi sinistri mortali avvenuti a fine anno, prima di Natale, in cui perde la vita insieme ai nonni e una prozia la piccola figlia del consigliere regionale Cristian Casili.

-Gli eventi. L’anno si apre con uno degli eventi più attesi: la Fòcara di Novoli. Tra sacro e profano, l’appuntamento novolese sa stupire tra i riti religiosi dedicati a Sant’Antonio Abate e l’accensione della grande pira di fascina, la più grande del Mediterraneo. Poi, La Notte della Taranta che anche nell’ultima edizione ha saputo stupire non soltanto sul palco dove a salire è stato, tra tanti artisti di fama nella tradizione nostrana, il cantautore Luciano Ligabue, ma anche sulla piazza dove sono state contati tantissimi “pizzicati”, per numeri che contano sempre i 6 “zeri”.

Il 2016 è ancora tutto da scrivere e lo scriveremo con voi, insieme. Auguri!



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