Multa al disabile che trova lo stallo occupato e parcheggia in zona di divieto. D’Agata ‘Siamo al limite’

Una prova di intolleranza, raccontata dallo Sportello dei Diritti, da parte della Polizia Municipale che avrebbe multato con contestazione immediata il titolare di un pass invalidi che, stampelle alla mano, ha fatto notare che gli stalli per disabili erano occupati.

La questione multe in città non accenna a placarsi.  In merito all’annullamento di tanti verbali  legati al pagamento con bonifico bancario, la Commissione Traffico è in assetto di riunione a Palazzo Carafa, ma il quadro delle contestazioni si compone sempre di nuovi episodi.

Questa volta si è giunti veramente al limite della sopportazione – scrivono dallo “Sportello dei Diritti”quando è troppo è troppo”.

Arriva così un’altra segnalazione da parte di cittadini che lamentano la mancanza di tolleranza da parte degli agenti di Polizia Municipale, soprattutto in determinati contesti.

Il caso è quello di un verbale consegnato direttamente nelle mani di una cittadina munita di regolare pass per disabili e soprattutto di stampelle per  aver lasciato la propria macchina in un piccolo lasso di tempo in una zona a divieto di fermata: inutile è stato per la signora aver fatto notare ai vigili che gli stalli per invalidi erano comunque al momento occupati e che soprattutto in una tale situazione l'autovettura non intralciava in alcun modo il traffico o la viabilità.

Non si tratta – afferma Giovanni D’Agata – come accaduto in altri casi che il preavviso di verbale era stato lasciato sul parabrezza perché il titolare del pass non c'era, ma nel caso in questione l'automobilista con gravi difficoltà deambulatorie ha tentato invano di far rilevare queste circostanze, si ripete "stampelle e pass alla mano", che avrebbero senz'altro dovuto portare a più miti consigli gli operatori verbalizzanti e che invece hanno voluto continuare con la redazione della contestazione che riporta fra l'altro le chiarissime dichiarazioni del "trasgressore" e l'indicazione della presenza del contrassegno disabili”.

E allora – rileva il presidente dello “Sportello dei Diritti” – ancora una volta non ci resta che segnalare pubblicamente fatti del genere che sono emblematici del clima da "caccia alle streghe" che vige nella città capoluogo del Salento da quando si è attuata la scelta politica delle multe a go go, tanto paga Pantalone, ossia il cittadino”.



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