Parabita, via libera del Consiglio di Stato al restauro dell’ex Convento dei Domenicani

Il massimo organo della Giustizia Amministrativa ha disposto l’inizio dei lavori di ristrutturazione del monumento. Soddisfazione del Sindaco Cacciapaglia e del legale del Comune, Pietro Quinto.

“I lavori sono di carattere tecnico e le parti che interessano la struttura non assumono rilievo sotto il profilo architettonico e non implicano scelte di rilevanza culturale tali da esigere la presenza della figura dell’architetto. Il tutto nasce da una norma del 1925 che attribuisce una sostanziale equipollenza tra la professione di ingegnere e quella di architetto. Il problema si pone per le opere di rilevante carattere artistico e per gli interventi su beni vincolati. Eppure la norma attribuisce espressamente sia all’ingegnere che all’architetto la competenza a progettare e dirigere i lavori che abbiano natura tecnica e cioè che non comportino particolari scelte di carattere artistico-culturale”.
 
Con queste parole l’avvocato Pietro Quinto commenta il via libera ai lavori per il restauro dell’ex convento dei Domenicani a Parabita la cui costruzione risale al 1400, decisa dal Consiglio di Stato al quale si erano rivolti alcuni tecnici locali che avevano contestato l’affidamento della progettazione esecutiva e della direzione lavori ad un raggruppamento di professionisti concorrente.
 
Il Giudice di Appello ha confermato la decisione assunta dal Tribunale Amministrativo Regionale di Lecce accogliendo quanto sostenuto dal legale leccese  che, in giudizio, ha rappresentato il Comune di Parabita e l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Lecce.
 
Oggetto del contendere era se per un intervento su un bene tutelato come l’ex Convento dei Domenicani fosse necessaria la presenza della figura professionale dell’architetto oppure se fosse ugualmente idonea la figura dell’ingegnere, la questione era di estremo interesse e travalicava la vicenda specifica di Parabita ed è per questo che l’Ordine degli Ingegneri ha deciso di muoversi a difesa degli interessi dei suoi iscritti
 
I lavori che riguardavano il monumento del comune del Sud Salento erano quelli inerenti l’efficientamento energetico per i quali il Comune aveva ottenuto un finanziamento di  2.250.000 euro e la progettazione era stata attentamente vagliata dalla Soprintendenza di Lecce la quale aveva autorizzato l’esecuzione dei lavori ponendo una serie di dettagliate prescrizioni.
Ed è su questo che ha insistito l’avv. Quinto, il quale ha fatto presente come l’interesse tutelato fosse assicurato proprio dal penetrante controllo da parte dell’Autorità preposta alla tutela del bene.
 
La controversia giunta innanzi al Massimo Giudice Amministrativo aveva animato anche il dibattito con alcune critiche nei confronti del sindaco Alfredo Cacciapaglia che oggi esprime tutta la sua soddisfazione soprattutto perché con la decisione del Consiglio di Stato potrà portare a termine un intervento che consentirà la fruizione dell’ex Convento e della Scuola dell’Infanzia Pisanello, scongiurando il pericolo della revoca del finanziamento che prevede l’ultimazione dei lavori entro il 30 novembre.
 
La decisione del Consiglio di Stato è di estrema importanza non solo perché sblocca definitivamente un’opera di recupero di un bene di particolare importanza ma perché rigetta la tesi secondo cui sarebbe sempre indispensabile la presenza in fase di progettazione e di esecuzione della figura professionale dell’Architetto.



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