Raccolta differenziata: per i leccesi è ancora tabù

Questa mattina i microfoni di Leccenews24.it hanno intervistato i cittadini leccesi su di un tema molto particolare: la raccolta differenziata. Sebbene il problema sia sentito, in pochi sanno bene come utilizzare il servizio

Tanto lavoro si sta facendo sul territorio per incrementare la raccolta differenziata. Operatori e cittadini si sono attivati per dare il via a quelle operazioni di raccolta che mirano alla tutela dell’ambiente e della salute pubblica. In provincia di Lecce, il lavoro è già un passo avanti e a scacchiera moltissimi comuni salentini possono considerarsi virtuosi per quanto riguarda il trattamento dei rifiuti solidi urbani. Nel capoluogo salentino – polemiche e politiche a parte – il traguardo di una compiuta raccolta è ancora da raggiungere, considerando gli esperimenti a macchia di leopardo eseguiti in alcuni quartieri cittadini.

C’è da dire che in un anno, si è riusciti ad incrementare la raccolta del 5,86%. Impegno, questo, grazie al quale ora i leccesi non dovranno pagare la cosiddetta eco-tassa regionale (riguardante i Comuni tutt’altro che virtuosi). Paolo Perrone parlò addirittura di grande maturità dei suoi concittadini. A pericolo scampato, però, non bisogna correre il rischio di dormire sugli allori; perché non solo serve confermare tale dato negli anni, ma anche migliorarlo se la città di Lecce non vorrà correre il pericolo di incappare nuovamente nel ‘rischio eco-tassa’.

Ragionando per un attimo oltre la paura del balzello in questione, stamattina i microfoni di Leccenews24.it hanno voluto comprendere quanta coscienza del riciclo ci sia nei leccesi e capire se davvero si sappia come comportarsi e come funzionano le operazioni di raccolta. A dire il vero, c’è tanta perplessità. Basta ascoltare le interviste video che troverete in coda.