Il giudice del lavoro ha accolto la tesi degli avvocati di sei medici, dichiarando l’illegittimità della mobilità d’urgenza presso il pronto soccorso dell’ospedale di Copertino.
In base all’accusa, la presunta vittima si sarebbe anche ritrovata su Facebook, immortalata in un video che la ritraeva mentre lui le praticava un massaggio.
Il tribunale del Riesame ha disposto i domiciliari per l’imprenditore Alfredo Barone e l’ annullamento dei domiciliari per l’ingegnere Maurizio Laforgia, che è tornato in libertà. Infine, attenuazione della misura cautelare per l’imprenditore Marino Congedo.
La donna in una circostanza fu costretta da lui ad ingerire una gran quantità di medicinali. L’uomo, con queste condotte, voleva ottenere l’interruzione della gravidanza.
Ricordiamo che Cosimo Piccione, dopo aver scelto la via del silenzio davanti al giudice, durante l’interrogatorio di garanzia, aveva firmato le dimissioni dalle cariche politiche.
La decisione è stata comunicata a margine dell’interrogatorio, in cui si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il suo legale ha presentato al gip, un’istanza di sostituzione della misura in carcere con i domiciliari.
A partire dalle 9:30 avranno inizio gli interrogatori presso il tribunale di Lecce. Il giudice ha autorizzato lo spostamento degli otto indagati arrestati che verranno ascoltati domani.