14 migranti nascosti nella cabina di un natante. In manette lo scafista

L’operazione ad opera delle Fiamme Gialle. Il conducente, alla vista dei militari, ha virato improvvisamente, ma i finanzieri lo hanno raggiunto e bloccato. Provvidenziale l’intervento di un migrante che ha allontanato lo scafista dai comandi e ha fatto decelerare il mezzo.

Nella tarda mattinata di ieri, nel corso di una missione di pattugliamento del Canale d’Otranto (missioni che si svolgono con cadenza quotidiana), finalizzata al controllo dei flussi migratori clandestini e di altri traffici illeciti che si compiono via mare, le unità aeronavali del Reparto Operativo Aeronavale di Bari della Guardia di Finanza (competente per la sorveglianza delle coste pugliesi) e del Gruppo Aeronavale di Taranto (che svolge le funzioni di Centro di Coordinamento Locale Frontex nell’ambito dell’operazione “TRITON 2015”), hanno intercettato, a circa un miglio dalla località “Il Ciolo”, un motoscafo di 8 metri, con un solo occupante visibile a bordo, intento a navigare a forte velocità verso la costa salentina.

Lo scafista, alla vista dell’unità del Corpo, ha accelerato immediatamente, effettuando una improvvisa virata ed attirando ulteriormente l’attenzione degli uomini delle Fiamme Gialle che si sono apprestati ad eseguire un controllo di routine per verificare il comportamento insolito dell’uomo.

Il Natante della Guardia di Finanza, nello specifico un potente gommone sequestrato in passato durante un’operazione anti-immigrazione ed acquisito al naviglio del Corpo, poco dopo, ha raggiunto l’unità da diporto affiancandola per procedere ad un controllo di polizia.

La manovra di affiancamento è stata svolta in tutta sicurezza ed è stata facilitata dall’intervento di uno dei migranti che, salito in coperta, si è scagliato contro lo scafista, lo ha allontanato dai comandi e ha fatto decelerare l’imbarcazione. Tale iniziativa si è verificata a seguito del lieve ferimento di uno dei migranti, causato dalla prima brusca manovra posta in essere dallo scafista alla vista dell’unità del Corpo.

All’esito del controllo svolto, i militari, hanno rinvenuto, nascosti nella cabina del natante, modello “RIO 750 DAY”, dotato di 2 potenti motori entrofuoribordo, 14 migranti di presunta nazionalità irachena, di cui 5 presunti minori.

I migranti, lo scafista ed il mezzo fermato sono stati condotti presso il porto di Leuca, al fine di prestare le prime cure al migrante ferito che è stato medicato dai sanitari della Croce Rossa e del 118, già presenti sulla banchina, in quanto allertati precedentemente dai Finanzieri.

Lo scafo è risultato privo di documentazione, ma con bandiera italiana, esposta nel tentativo di camuffare il trasporto dei clandestini, nel viaggio di una comune imbarcazione da diporto, di rientro dal weekend in Grecia.

Lo scafista,  D.C., pluripregiudicato brindisino di 55enne, è stato tratto in arresto per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, mentre l’imbarcazione è stata sottoposta a sequestro.

L’intervento dei finanzieri si è svolto circa un mese dall’ultima operazione di contrasto ai flussi migratori clandestini che aveva visto arrestato uno scafista italiano, che, alla guida di un potente motoscafo, era diretto verso la località di Torre Canne, in provincia di Brindisi, con 28 migranti, tra iracheni e siriani.



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