​Ai domiciliari a Lecco ottiene un ‘permesso’ per tornare a Lecce e ci resta. Arrestato 37enne

Il 37enne, ai domiciliari in una comunità di Lecco, aveva ottenuto un permesso per tornare in Salento a trovare i genitori, ma sarebbe dovuto rientrare in Lombardia rendendosi irreperibile. Fino a ieri sera, quando è stato pizzicato in giro per Lecce.

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Il suo volto ‘conosciuto’ non è passato inosservato ad una volante della Polizia che, mentre transitava in via Vanvitelli a Lecce, luogo di ritrovo di persone ‘note alle forze dell’ordine’ che si dedicano allo spaccio di sostanze stupefacenti, lo hanno notato aggirarsi in zona. E anche lui, alla vista degli agenti, non ha mostrato tranquillità, anzi ha cercato di entrare all’interno di un cortile condominiale con la ‘speranza’ che, così facendo, avrebbe evitato il controllo. Un tentativo che è stato inutile. P.A., 37enne del capoluogo barocco, invece, è stato raggiunto e fermato.
  
A rendere ancora più “sospetta” la vicenda è stato il fatto che il giovane non sia riuscito a trovare le parole giuste per spiegare la sua presenza in quel posto. Il 37enne, infatti, ha dato agli uomini in divisa interpretazioni che sembravano chiaramente contraddittorie. Nessun motivo è apparso valido e così gli agenti hanno deciso di ‘accompagnarlo’ in Ufficio per ulteriori accertamenti.
  
La verità è emersa poco dopo: il fermato risultava essere sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare presso una Comunità di Lecco. Il 22 luglio scorso, il giovane era stato denunciato per il reato di evasione, poiché non aveva fatto regolare rientro presso la struttura che lo ospitava dopo aver ricevuto un permesso per recarsi in Salento a trovare i genitori.  Per questo motivo, a suo carico, era stato disposto un mandato di cattura.
  
Insomma, al termine degli accertamenti per P.A. si sono aperte le Porte della casa circondariale della città.



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