​Ammassati come sardine sugli autobus Fse, a Campi i vigili ‘invitano’ alcuni studenti a scendere

Continuano i disagi per gli studenti dei comuni del Nord Salento, questa mattina i vigili urbani hanno fatto scendere una decina di studenti dagli autobus arrivati già carichi. Una situazione diventata ormai insostenibile.

Una nuova settimana è iniziata, ma nulla sembra essere cambiato per gli studenti che sono costretti a raggiungere la scuola utilizzando i pullman e treni delle Ferrovie Sud-Est.  Nonostante i ragazzi si siano quasi “abituati” ad entrare in ritardo, a farsi accompagnare dai genitori o a viaggiare su mezzi stracolmi, non si placano le polemiche sul  servizio di trasporti che, ormai è chiaro, fa acqua da tutte le parti. Una foto che sta circolando su Facebook in questi giorni mostra tutte le criticità vissute dai pendolari: nello scatto, postato sul profilo 'La voce dei viaggiatori delle Sud Est’, si notano alcuni ragazzi seduti negli spazi destinati ai bagagli sopra i sedili occupati in ogni ordine di posto a causa del sovraffollamento del convoglio. Il fatto è accaduto a Conversano, sul Treno per Bari delle 12.42, ma la situazione non è meno grave in altre tratte.
  
A Campi Salentina, ad esempio, questa mattina alcuni studenti sono stati ‘invitati’ a scendere dagli autobus ‘carichi’ dai vigili urbani, mentre alcuni genitori esasperati trasformano le fermate in piccoli sit-in di protesta. «L’abbonamento lo abbiamo regolarmente pagato» lamenta una mamma che accompagna il figlio per sincerarsi che non abbia bisogno di un passaggio dell’ultimo minuto che gli consenta di arrivare in aula prima del suono della campanella.
  
Il problema, uno dei tanti, è che i pullman arrivano nella cittadina del nord Salento già pieni. Anzi, strapieni e sono in tanti i viaggiatori costretti ad aspettare le corse successive, sperando in un po’ di fortuna.
 
Stesse scene si registrano a Guagnano, dove tra ritardi e disagi, la vita per uno studente o un lavoratore non è facile.
  
Insomma, se è vero il detto che chi ben comincia è a metà dell’opera non osiamo domandarci come questi studenti riusciranno a concludere l’anno scolastico.  



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