Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

​Detenzione di materiale pedopornografico ed evasione: ex carabiniere finisce sotto processo

by Angelo Centonze
2 Agosto 2017 13:09
in Cronaca
0

Nuovi guai giudiziari per l'ex carabiniere Dino Maglio. Il 38enne di Surbo è finito sotto processo con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico, con l'aggravante dell'ingente quantità, ed evasione. Il gup Michele Toriello nella mattinata odierna ha rinviato a giudizio l'imputato che dovrà presentarsi, il prossimo 4 ottobre, innanzi ai giudici della prima sezione collegiale per l'inizio del processo. Maglio è assistito dall'avvocato Ivan Feola.
  
L'ex carabiniere, nel giugno 2016, fu trovato in possesso di circa duecento filmati e fotografie dal contenuto pedopornografico. L’uomo si trovava ristretto ai domiciliari, per un'altra condanna, nella sua abitazione di Surbo su ordinanza del Tribunale del Riesame di Venezia, emessa l'anno prima. Ad insospettire i militari, una foto postata su Facebook che lo ritraeva in spiaggia, in compagnia della fidanzata. A quel punto, i carabinieri della stazione di Surbo si recarono a casa sua per arrestarlo con l'accusa di evasione. Nell'occasione, vennero perquisiti i computer ed i telefoni cellulari. Fu la successiva consulenza informatica a svelarne il contenuto compromettente.
  
Nell'ambito dell'inchiesta condotta dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci emergerebbero, inoltre, vari episodi di allontanamento dai domiciliari, tra gennaio e giugno del 2016. Come se non bastasse, Maglio avrebbe infranto il divieto di comunicare con persone diverse dai suoi familiari, in numerose circostanze. Avrebbe più volte ospitato presso la propria abitazione una donna con cui aveva intrapreso una relazione sentimentale, i genitori, ed un'amica di quest'ultima. Inoltre, sarebbero emersi una serie di contatti telefonici e chat, con essi ed altre persone.
  
Dino Maglio era stato già condannato a sei anni e sei mesi di reclusione, con rito abbreviato, dal Tribunale di Padova con l’accusa di violenza sessuale ai danni di una ragazza straniera che si trovava in Italia. Maglio venne denunciato da una sedicenne australiana che lo accusava di stupor, dopo essere stata sua ospite insieme alla madre e alla sorella.
  
L'ex carabiniere avrebbe drogato la ragazza con un cocktail di limoncello e pastiglie a base di benzodiazepine, per poi violentarla. L’uomo si faceva chiamare Leonardo, adescava le sue vittime su Couchsurfing, la piattaforma che offre un servizio gratuito di scambio di ospitalità. In questo modo, entrava in contatto con le turiste, le ospitava in casa e le drogava con narcofarmaci per avere dei rapporti sessuali con loro.
  
A febbraio 2016, arrivarono le denunce di altre 14 ragazze: tutte sue ospiti, nei dintorni di Padova e per lo più giovani straniere, contattate sempre tramite il sito Couchsurfing, che avevano subito lo stesso trattamento della ragazza australiana. A metà giugno 2017, si è chiusa l’inchiesta bis sull'ex carabiniere, già sospeso dal servizio nel 2014. 

Tags: pedopornografia
Previous Post

Mpl cresce e si rafforza. Si aggiungono nuovi componenti al gruppo ‘Utili per Passione’

Next Post

​Da Taviano a Lecce per aiutare 9 famiglie bisognose, la ‘generosità’ non va in vacanza

Ultime Notizie

Cronaca

Incendio nella Riserva Palude del Conte, in azione i canadair

by Redazione

Un vasto incendio sta colpendo la riserva naturale della Palude del Conte, tra Taranto e Lecce. Intervengono i Vigili del...

Controlli della Polizia a Lecce e provincia, weekend di denunce tra furti e liti violente

Corone d’alloro alla Maturità: se il diploma diventa una festa di laurea (ma con anni di anticipo)

Salice Salentino, inaugura il nuovo Dog Park cittadino. Uno spazio sicuro e sostenibile

epa02237771 (FILE) An undated file handout photograph released on 05 July 2010 showing a poster appealing for information on the whereabouts of missing Vatican city citizen Emanuela Orlandi, who dissapeared on 22 June 1983 and whose body is not never been found.  EPA/STF

La scomparsa di Emanuela Orlandi resta un mistero: tutte le piste che hanno portato ad un vicolo cieco

Paura nella notte a Spongano, incendio distrugge un’auto. Danneggiata una seconda vettura

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026