Giovane pestato e accoltellato nei pressi di un bar: resta in carcere uno degli arrestati per tentato omicidio

Il gup ha rigettato l’istanza di scarcerazione per Marco Colazzo, 24 anni di Galatone. Il 18 settembre, dovrà presentarsi assieme ai due complici dinanzi al giudice, per il rito abbreviato.

Resta in carcere, uno dei componenti del gruppo accusato della brutale aggressione verso un 21enne di Galatone, nei pressi di un bar. Il gup Marcello Rizzo ha rigettato l’istanza della difesa per Marco Colazzo, 24 anni del posto. L’avvocato Roberto Tarantino ha, infatti, sostenuto come il proprio assistito volesse solo dargli una “lezione” e non avesse utilizzato alcuna arma, limitandosi a colpire la vittima con calci e pugni. E tale tesi difensiva verrà ribadita durante il processo.

Il giudice sostiene invece che “anche se Colazzo si è limitato a percuotere Potenza senza l’utilizzo di armi, egli ha comunque concorso nel tentativo di omicidio che è soggettivamente riconducibilie a tutti e tre gli indagati”.

Ricordiamo che dinanzi al gup Edoardo D’Ambrosio, il prossimo 18 settembre, dovranno presentarsi nel processo con rito abbreviato anche Giuseppe Marzano, 54enne e Vincenzo Lanzillotto, 40enne, entrambi di Galatone. Rispondono dell’accusa di tentato omicidio. I tre arrestati vennero raggiunti nel gennaio scorso da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a firma del gip Giulia Proto, su richiesta del sostituto procuratore Francesca Miglietta, in seguito alle indagini condotte dai carabinieri di Galatone.

La vittima Dario Potenza, 21enne di Galatone, in una precedente udienza si è già costituita parte civile con l’avvocato Luigi Casarano, invocando un maxi-risarcimento di 200 mila euro per danno biologico, estetico e morale.

Il grave fatto di sangue si è verificato nella notte tra l’11 ed il 12 dicembre scorso.

Determinante l’intervento di un agente di polizia libero dal servizio che dalla finestra della sua abitazione, udito il trambusto sulla strada, ha urlato agli aggressori, per poi scendere e metterli in fuga. La vittima, Dario Potenza, 21enne di Galatone, venne poi condotta in codice rosso prima presso l’ospedale di Gallipoli, per poi essere trasferito al “Vito Fazzi” di Lecce, dove gli venne diagnosticata la perforazione del polmone e subì un arresto respiratorio scongiurato grazie al supporto di un rianimatore.

Il possibile movente

Ascoltato nell’immediatezza dei fatti, il giovane ha ricostruito la dinamica dell’accaduto, ma non è riuscito a dare un volto ed un nome agli aggressori. Ha riferito agli inquirenti che i tre aggressori si sono avvicinati al bar a bordo di un auto. Potenza è riuscito inizialmente a scappare, nascondendosi dietro un’altra macchina parcheggiata nei paraggi. I tre individui lo avrebbero però seguito e dopo essere scesi dall’auto in via Costa, avrebbero cominciato a pestarlo violentemente. Ha comunque negato di aver subito minacce e di essere in debito di denaro con qualcuno.

Il gip Proto, nell’ordinanza, si sofferma sul possibile movente sostenendo che si “sta indagando sui traffici di droga, presumibile movente della allarmante aggressione”.

Ricordiamo poi che il 14 luglio scorso a Galatone è stata presa di mira l’auto di proprietà della zia di Dario Potenza. Le lancette dell’orologio avevano da poco segnato mezzanotte e mezza.

Ad aprire il fuoco il passeggero di una moto, condotta da un complice. La vettura era parcheggiata a pochi passi dall’abitazione dove il 21enne sta scontando i domiciliari. E si ritiene che qualcuno abbia voluto recapitare al ragazzo un messaggio, senza contare che il gesto intimidatorio si è consumato poche ore prima del processo per tentato omicidio ( rinviato al 18 settembre).



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