Ai domiciliari per furto d’auto, finisce in carcere perché a casa proprio non voleva stare

Finisce in carcere un 26enne brindisino poichè, se pur ristretto ai domiciliari, violava continuamente le prescrizioni. Il giovane era stato arrestato per aver sottratto un’Audi a Mesagne. Lo stesso mezzo è stato utilizzato per numerosi furti tra Lecce e Brindisi.

Come si dice: dalla padella nella brace. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brindisi hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi nei confronti di un 26enne brindisino Alessandro Argento. Il giovane era sottoposto agli arresti domiciliari per furto d’auto.

Il provvedimento odierno scaturisce da numerose segnalazioni dei militari di ripetute violazioni delle prescrizioni imposte. Insomma, il giovane pare che proprio non volesse saperne di rispettare i provvedimenti imposti.
 
Il 26enne era stato arrestato il 27 gennaio 2017, poiché nel garage di casa sua, in contrada Villanova Saline, era stata trovata un’auto rubata risultata poi provento di rapina. All’interno dell’auto una macchinetta cambia soldi di accertata provenienza furtiva, insieme ad alcuni arnesi da scasso.
 
Si trattava di un’Audi RS3, oggetto di rapina in territorio di Mesagne il 20 giugno 2016, mentre era caricata su un autocarro da trasporto che si dirigeva verso il circuito automobilistico di Nardò.
La macchinetta cambia soldi, invece, è risultata rubata la notte precedente a Maglie.
 
Un particolare di non poco conto è che l’Audi RS3, originariamente con targa tedesca e di colore blu, sarebbe stata utilizzata per commettere furti in provincia di Lecce e Brindisi. Del resto, nell'ultimo periodo, gli atti predatori hanno subìto un impennata in entrambi i territori.

Il 26enne, al termine delle formalità di rito, è stato condotto all’interno del carcere di Brindisi.



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