Ancora rifiuti abbandonati in città. La denuncia: ‘il fenomeno si allarga’

Ancora una discarica a cielo aperto a Lecce. Questa volta la denuncia arriva dallo Sportello dei Diritti che lamenta come nei pressi dello stadio la situazione sia intollerabile. ‘Le periferie continuano a essere abbandonate – scrive D’Agata – e il senso civico latita’.

Le cattive abitudini non si perdono mai. Nemmeno a Lecce dove da qualche tempo è iniziato un efficace sistema di raccolta dei rifiuti, quello denominato ‘porta a porta’. In pratica i netturbini girano tutte le vie della città, in ogni punto, andando a raccogliere quotidianamente la spazzatura direttamente ai piedi delle case di ogni cittadino. Un sistema che permette soprattutto di tenere alto il livello di raccolta differenziata, conferendo ogni giorno un tipo di rifiuto diverso nelle apposite pattumelle.
 
Tutto sembra semplice, anzi tutto è molto semplice. Quello che è difficile, invece, è capire come mai, nonostante questo bel sistema di raccolta, decine e decine di sporcaccioni (uno dei termini più nobili che ci viene in testa al momento), decidono ogni giorno di riversare la loro immondizia per strada, in una delle tante discariche abusive a cielo aperto del capoluogo barocco.
 
L’ultimo caso è quello segnalato dallo ‘Sportello dei Diritti’. “Se un forestiero dovesse passare in via Scrimieri a Lecce, vicino lo stadio di ‘Via del Mare’ – scrive l’associazione presieduta da Giovanni D’Agata – non troverebbe sicuramente il migliore dei biglietti da visita. Tutto il ciglio della strada dell'area verde, cioè di fronte all'immobili confinanti con lo stadio, trasformato in una discarica a cielo aperto. Una situazione che non solo arreca un evidente danno all’immagine della città, ma anche all’ambiente ed alla salute pubblica’.
 
Insomma, sembra la stessa identica situazione che poche settimane fa un lettore di leccenew24.it aveva denunciato in via Monteroni, nei pressi della clinica ‘Villa Verde’.
 
“Tutta l'area alla periferia di Lecce – denuncia ancora lo Sportello – sembra un punto di raccolta della Monteco, azienda che gestisce la nettezza urbana, con sacchetti, vecchi pc, vetro plastica e nell'aria la puzza dei miasmi dell'immondizia. Nel valzer di colpe fra chi non vigila a dovere e chi abbandona o smaltisce i rifiuti illegalmente, Lecce paga in termini economici, almeno per ora, il risultato di tutto questo”.
 
“Oltre al persistere dello stato di permanente abbandono delle nostre periferie – osserva ancora Giovanni D'Agata – l'abbandono dell'immondizia casalinga dimostra che il passaggio alla raccolta differenziata attraverso il servizio porta a porta ha reso manifesto da una parte l’inesistente senso civico di troppi residenti che utilizzano le campagne dell'immediata periferia della città come discarica e dall'altra situazioni di irregolarità per quanto riguarda il versamento della tassa sui rifiuti, che deve essere esibita al momento del ritiro del kit per la raccolta domestica. Per quanto riguarda i controlli, il personale di Polizia Locale impegnato nelle verifiche, composto da quattro unità, dovrebbe essere potenziato sottraendo uomini specializzati all'odioso servizio delle multe ai veicoli per le quali sovente abbiamo segnalato la scarsa tolleranza anche verso soggetti deboli come i disabili”.



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