Lo fermano per un controllo e nell’auto si sente odore di marijuana, 23enne finisce ai domiciliari

Tradito dall’odore di marijuana che proveniva dall’abitacolo dell’auto, un 23enne di Miggiano è finito ai domiciliari. Trovati quasi 300 grammi, nascosti sotto i sedili posteriori.

Una serie di sfortunati eventi hanno portato all’arresto, in flagranza di reato, di Leonardo Sammati, 23enne di Miggiano. I guai per il ragazzo, posto ai domiciliari con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, sono cominciati quando i carabinieri della stazione di Spongano lo hanno fermato sulla provinciale 254, quella che conduce a Poggiardo, per indenderci. Un banale controllo alla circolazione stradale che ha spianato la strada ad altri accertamenti, determinanti per incastrarlo. Ma andiamo con ordine.

L’odore inconfondibile di marijuana

Il 23enne, come detto, è incappato in un posto di blocco degli uomini in divisa che lo hanno fermato mentre era al volante della sua Alfa Romeo 147. Nulla di strano se non fosse che, una volta abbassato il finestrino, i militari hanno “percepito” un lieve odore di stupefacenti provenire dall’abitacolo. Una “fragranza” inconfondibile che li ha spinti a vederci chiaro. È bastata un’attenta ricerca per tramutare i sospetti in certezze.

Sono spuntati fuori quasi 300 grammi

Gli uomini in divisa hanno trovato, nascosti nella parte retrostante del veicolo, quattro involucri di plastica contenenti, complessivamente, 291 grammi di sostanza stupefacente. Marijuana, per la precisione. Non è stata l’unica scoperta perché nell’auto sono spuntate fuori anche diverse banconote, di vario taglio per un totale di 460 euro. Somma ritenuta provento attività illecita di spaccio.

A quel punto, la perquisizione è stata estesa anche all’abitazione del 23enne, dove sono stati rinvenuti altri 10 grammi di marijuana, riposti nel comodino della camera da letto. Tutto sottoposto a sequestro.

Sammati, arrestato in flagranza del reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, una volta termine formalità di rito, è finito agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, informata dell’accaduto.

Le indagini continueranno anche nei prossimi giorni per scoprire i canali di approvvigionamento e la destinazione finale dello stupefacente.