Bimba nata da un incesto dopo anni di violenze in famiglia? Arrestato il presunto padre

Presumibilmente pesa sul provvedimento l’esito del test sul Dna. Il pm aveva nominato uno specialista per comparare il profilo genetico della bimba con quello del presunto padre.

È stato arrestato, nelle scorse ore, l’uomo accusato di avere violentato la figlia per più 15 anni e dal cui incesto sarebbe nata una bambina.

L’ordinanza di misura cautelare è stata emessa dal gip Cinzia Vergine, su richiesta del sostituto procuratore Stefania Mininni, nei confronti di un uomo residente in un paese del Basso Salento. Risulta indagato per violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia.

Il gip ritene nell’ordinanza afferma che “il lungo silenzio serbato dalla ragazza deve interpretarsi quale conseguenza della sopraffazione stessa” ed aggiunge “la sudditanza è stata superata grazie ad una non comune forza d’animo”. L’applicazione della misura cautelare in carcere è giustificata per evitare la reiterazione dei gravi fatti di reato, nei confronti di altri soggetti minorenni. Inoltre, pesa sul provvedimento l’esito del test sul Dna. Il pm, difatti, aveva nominato uno specialista per comparare quello della bimba con il profilo genetico del presunto padre. Gli accertamenti del collegio medico legale avevano il compito di “indicare gli assetti genetici ricavabili da Dna della minore”.

Le indagini

Le indagini sono scattate dalla denuncia della figlia che vive, da tempo, fuori dalla provincia di Lecce. La giovane avrebbe raccontato gli abusi subiti, prima al suo attuale compagno e poi, assieme a lui, si sarebbe rivolta ai carabinieri della locale stazione, nel mese di luglio.

Le attenzioni sessuali, secondo quanto riferito dalla stessa, si sarebbero verificate tra le mura di casa, per vent’anni. Non solo, la figlia divenuta maggiorenne avrebbe avuto anche una gravidanza. La bambina sarebbe venuta al mondo pochi anni fa.

La figlia dell’indagato, ritiene la Procura sulla scorta delle indagini svolte, sarebbe stata molestata e palpeggiata fin dall’età di 7 anni e costretta a subire il primo rapporto sessuale completo ad appena 10 anni ( frequentava la quonta elementare). Invece, quando aveva 15 anni, il padre l’avrebbe violentata e sarebbe rimasta incinta. Nel 2008, però avrebbe abortito e sarebbe stata costretta a riferire ai sanitari, su suggerimento del papà, che era stata violentata da una terza persona. Il padre comunque, per “punirla” di avere parlato con la madre degli abusi subiti, l’avrebbe stuprata in macchina, nonostante la figlia avesse ancora forti dolori collegati all’aborto. Inoltre, ogni volta che ella aveva conati di vomito, l’uomo la violentava nuovamente, preferendole frasi minatorie del tipo “Con me non devi scherzare, te la faccio pagare”; oppure dimostrandosi “possessivo “, le diceva “Devi essere mia per sempre perché ti amo”. Infine, all’età di 20 anni, la ragazza sarebbe rimasta nuovamente incinta. Come detto, dall’esame del Dna sarebbe emersa la terribile verità. La figlia era frutto dell’incesto, avvenuto tanti anni prima.
La vittima è stata ascoltata varie volte dagli uomini di polizia giudiziaria su delega del pm. Dalle sue dichiarazioni sarebbero emersi anche i ripetuti maltrattamenti nei confronti di sua madre, poiché avrebbe riferito “le mani le ha alzato tante volte”.
L’indagato è assistito dagli avvocati Luigi ed Alberto Corvaglia. Nei prossimi giorni verrà ascoltato dal giudice, nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia.


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