Coronavirus: 33 nuovi casi, quasi tutti legati a rientri dall’estero. Nessuno nel leccese

Sono 33 i nuovi casi di Coronavirus registrati nell’ultimo aggiornamento bollettino epidemiologico della Regione. Nessuno in provincia di Lecce.

In attesa degli effetti della quarantena obbligatoria per chi rientra in Puglia dai Paesi considerati più a rischio-contagio come Spagna, Grecia e Malta, il contatore dei nuovi casi di Coronavirus continua a segnare numeri a doppia cifra. Il provvedimento – come ha spiegato il Governatore Michele Emiliano – è la ‘naturale’ conseguenza del fatto che (quasi) tutti i positivi al Covid19 scoperti negli ultimi giorni erano ragazzi e giovani tornati a casa dopo una vacanza all’estero. È un modo, insomma, per frenare la curva dei contagi che continua a salire.

Così è anche nell’ultimo report epidemiologico – scritto sulla base delle informazioni del direttore del Dipartimento di promozione della Salute, Vito Montinaro –  dove la conta dei nuovi casi si è fermata a 33. 262, quindi, gli “attuali positivi”, le persone che in qualche modo stanno ancora facendo i conti con il virus.

Su 2.123 test per l’infezione da Covid-19 sono stati registrati 33 casi positivi: 16 in provincia di Bari, 5 in provincia di Bat, 4 in provincia di Brindisi, 7 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Taranto. Nessuno in provincia di Lecce. Vuota, ancora, la casella dei decessi. Sono 3.977, invece, i pazienti guariti.

Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 4.793, così suddivisi:

  • 1563 nella Provincia di Bari
  • 389 nella Provincia di Bat
  • 680 nella Provincia di Brindisi
  • 1247 nella Provincia di Foggia
  • 597 nella Provincia di Lecce
  • 285 nella Provincia di Taranto
  • 32 attribuiti a residenti fuori regione.

Dichiarazione del direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce

“Il bollettino epidemiologico oggi registra nella Provincia di Bari 16 casi positivi Covid, di cui 7 sono rientri di pugliesi dalle vacanze: 4 dalla Grecia e 3 da Malta; 4 sono contatti stretti di casi Covid precedentemente accertati e già in isolamento, per gli altri 5 casi positivi il nostro Dipartimento di prevenzione ha in corso le indagini epidemiologiche. Per tutti sono state attivate le procedure di contact tracing per ricostruire e circoscrivere la diffusione del contagio”.

Dichiarazione del direttore della Asl Foggia Vito Piazzolla

“In data odierna si segnalano in provincia di Foggia 8 nuovi casi di persone positive al Covid. Di questi: 5 sono riconducibili a focolai preesistenti, 1 è un nuovo caso al momento non collegato a focolai già noti. Altri 2 casi sono cittadini stranieri presenti sul territorio provinciale. Il Servizio di Igiene sta ricostruendo la catena dei contatti per attivare le procedure di sorveglianza attiva come da protocollo. I nuovi casi sono stati segnalati tempestivamente dai medici di medicina generale o da altri operatori sanitari che, con grande attenzione e professionalità, anche in questo periodo di ferie, hanno sotto controllo la situazione e ci permettono di isolare rapidamente i casi riscontrati”.

Dichiarazione del direttore generale della Asl BT Alessandro Delle Donne

“Grazie al sistema di sorveglianza sanitaria posto in essere dal dipartimento di prevenzione della Asl abbiamo individuato 5 casi positivi al Covid di pugliesi di rientro dalle vacanze: 4 a Malta e 1 dalla Spagna del Nord. I casi sono stati immediatamente posti in isolamento e abbiamo già completato il tracciamento dei contatti stretti”.

Dichiarazione del direttore della Asl di Brindisi Giuseppe Pasqualone

“Abbiamo registrato nelle ultime 24 ore 2 casi positivi al Covid di pugliesi di ritorno dalle vacanze a Malta, 1 caso di pugliese di ritorno dalla Romania, e 1 caso di pugliese di ritorno dall’Emilia Romagna. Sono tutti in isolamento domiciliare, asintomatici. Questi 4 casi hanno fatto il tampone dopo l’autosegnalazione. Il dipartimento di prevenzione della Asl ha avviato le indagini epidemiologiche per determinare la rete dei contatti stretti”.

Dichiarazione del direttore della Asl di Taranto Stefano Rossi

“Il caso di Taranto riguarda una cittadina ucraina di ritorno in Puglia dal Paese di origine. Il dipartimento di prevenzione della Asl ha già avviato le indagini epidemiologiche per tracciare la rete dei contatti stretti”.