Avvocato civilista morto in ospedale, la Procura indaga sul suo ricovero a seguito di una caduta

Disposta dalla Procura l’autopsia, per accertare le cause del decesso del 76enne Epifani avvenuto al Vito Fazzi, martedì scorso. Il medico legale, in prima istanza, ha stabilito che la morte è stata causata da un’emorragia toracica e le lesioni sono compatibili con una caduta.

Una morte che presenta ancora molti lati oscuri, quella dell’avvocato civilista Francesco Epifani,  76 anni, di Villa Convento, deceduto presso il “Vito Fazzi” di Lecce, martedì scorso, dopo essere giunto in Ospedale in condizioni gravi. Quest'oggi è stata perciò disposta dalla Procura lautopsia, affidata al medico legale dr Roberto Vaglio, su disposizione del pm Maria Rosaria Micucci, per accertare le cause del decesso. Egli, affiancato dal consulente di parte Alessandro Dell’Erba, ha stabilito, in prima istanza, che il decesso è stato causato da unemorragia toracica e le lesioni sono compatibili con una caduta. Da prassi, sono stati effettuati anche prelievi di campioni istologici. Il pm ha disposto che la consulenza debba essere depositata entro sessanta giorni.

Un fascicolo d’indagine è stato aperto, infatti, con laccusa di omicidio colposo e, come atto dovuto dal magistrato, sono state iscritte nel registro degli indagati quattro persone: un anestesista, un infermiere e due dottori.  Il personale medico è difeso tra gli altri dagli avvocati Ladislao Massari e Mario Coppola.

Secondo quanto denunciato dai familiari,  assistiti dall’avvocato Anna Grazia Maraschio, Epifani è stato ricoverato sabato e nello stesso giorno e’ stata effettuata la Tac; l'uomo sarebbe dovuto essere operato martedì, ma il decesso sarebbe sopraggiunto poco tempo prima di entrare in sala operatoria. In realtà quello che è accaduto durante il ricovero, non è l'unico punto oscuro della vicenda. Immediatamente dopo la morte di Epifani, gli stessi familiari avrebbero presentato una denuncia alle forze di polizia poiché, secondo loro, l'uomo sarebbe stato vittima di una rapina, presso la propria abitazione situata lungo la strada secondaria che collega Lecce a San Cataldo, nei pressi dell'aeroporto "Lepore“; la vista dei malviventi gli avrebbe causato un malore e da lì, la caduta, dunque non dovuta a cause accidentali (al momento del ricovero in ospedale, Epifani presentava una grossa ferita alla testa, ma anche alcuni graffi al volto).

Le indagini sono affidate agli investigatori della squadra mobile, che accerteranno se nell’abitazione del professionista salentino vi siano segni deffrazione (ma non è escluso che l’uomo possa avere aperto la porta a qualcuno) e se siano stati asportati oggetti di valore. Al momento comunque, visto gli esiti dell'autopsia che sembrerebbe ipotizzare una caduta per cause accidentali, l'ipotesi della rapina appare remota.



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