Colpito con il cric all’esterno della discoteca: rinvio a giudizio per il presunto aggressore

Il Gup Giovanni Gallo ha stabilito che Orazio Preite, accusato del tentato omicidio dell’imprenditore di Castrignano dei Greci Andrea Gallone, sia messo sotto processo assieme ad tre persone accusate di favoreggiamento. Gli altri imputati hanno invece chiesto l’abbreviato.

Deciso il rinvio a giudizio per il 31enne di Taurisano Orazio Preite, accusato di "tentato omicidio" e per altri tre imputati, con l'imputazione di "favoreggiamento", nella vicenda dell'aggressione dell’imprenditore Andrea Gallone, 38enne di Castrignano dei Greci,colpito con un cric all'esterno della discoteca Living di Maglie nell'aprile 2013. Nell'odierna udienza preliminare, il Gup Giovanni Gallo ha accolto, dunque, le richieste del Pubblico Ministero Francesca Miglietta anche per Pamela Bagnato, di 32 anni, Sonia Barbieri, di 30, Mirko Rizzello, 26enne, tutti di Ugento. Essi dovranno così presentarsi dinanzi al collegio di giudici della prima sezione penale di Lecce, in data 1 luglio.
 
Gli altri imputati, accusati dello stesso reato sono: Jonny Pizzi, 30 anni, di Taurisano,Cristian Cera, 22enne e Salvatore De Gaetani, 30, entrambi di Ugento; Fabio Preite, 25 anni di Taurisano e Luca De Benedetto, 34enne, difesi dagli avvocati Mario Urso, Ilenia Toma, Silvio e Giulio Cesare Caroli, Stefano Prontera, Francesco Fasano, Francesco Vergine, Otello Milauro e Pasquale Scorrano. Per loro, che hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato, il Gup ha stabilito la data del 17 giugno, per l'inizio del processo.
 
Il principale imputato, Orazio Preite, difeso dagli avvocati Antonio Savoia e Giuseppe Presicce, (assieme agli altri tre imputati) sarà dunque giudicato con rito ordinario. Egli è accusato del tentato omicidio di Andrea Gallone per"futili motivi" (presumibilmente per un commento di quest'ultimo, in merito ad una lite tra alcuni componenti del gruppo di Preite), poiché nell'aprile 2013 lo avrebbe colpito con un cric, preso da una Bmw parcheggiata nelle vicinanze e di proprietà dell'amico Luca De Benedetto.
La violenta aggressione, provocò alla vittima, uno stato di invalidità con una "riduzione permanente della capacità lavorativa pari al 67%".Andrea Gallone si é costituito parte civile insieme alla moglie e ai figli ed è assistito dagli avvocati Luigi, Alberto e Arcangelo Corvaglia.

di Angelo Centonze



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