Maxi controllo dei Carabinieri della Compagnia di Maglie che negli ultimi giorni hanno acceso i riflettori sul territorio di loro competenza. E i risultati, come spesso accade nei servizi di questo tipo, non sono mancati. A Martano, ad esempio, un 56enne del posto è stato sorpreso al volante di un’auto sottoposta a sequestro amministrativo.
A Castrignano de’ Greci, invece, un 62enne è finito nei guai. Per capire come si sono svolti i fatti bisogna partire da lontano. L’uomo, trovato in possesso di sostanze stupefacenti, era stato segnalato. La denuncia, invece, è scattata dopo gli accertamenti laboratorio. Dalle analisi è emerso che lo stupefacente sequestrato conteneva un principio attivo superiore a quello previsto come quantità massima detenibile per uso personale.
Capitolo furbetti al volante
Sono 12 le patenti ritirate ad altrettanti automobilisti, per motivi diversi. Un 50enne di San Cesario di Lecce è finito nei guai per essersi rifiutato di sottoporsi ad accertamenti alcolemici, con contestuale ritiro patente di guida. Stessa sorte è toccata ad altri quattro automobilisti che non hanno accettato l’invito a sottoporsi agli esami per verificare assunzione di stupefacenti. Durante il controllo, sono stati trovati alla guida in evidente stato alterazione psicofisica.
In sette, invece, sono finiti nei guai per guida sotto l’influenza di sostanze stupefacenti con contestuale ritiro patente di guida.
Durante lo stesso servizio, otto persone sono state segnalate alla Prefettura per uso non terapeutico sostanze stupefacenti. Complessivamente sono stati rivenuti:
- 0,4 grammi di eroina;
- 11,7 grammi di marijuana;
- 5,6 grammi di hashish;
- uno spinello;
- 58 semi di canapa.
Tutto sottoposte a sequestro.
Due tarantini nei guai
Le indagini hanno condotto i Carabinieri della stazione di Otranto a Taranto, dove due persone del posto – D.G. e M.C., rispettivamente di 38 e 44 anni – sono state deferite in stato di libertà con l’accusa di truffa in concorso. Tutto è partito dalla denuncia/querela di un idruntino che aveva raccontato agli uomini in divisa la trappola in cui era caduto.
Secondo quanto ricostruito dai militari, i due tarantini erano ‘spariti’ dopo aver convinto la vittima a versare 160 euro per l’acquisto di uno smathphone. Il poveretto, convinto di aver comprato il telefono su un noto sito online, ha accreditato i contanti, tramite una ricarica PostePay senza mai ricevere il cellulare pagato.
Denunciata la truffa, i militari sono riusciti a dare un nome e un volto ai due imbroglioni.
