Chi fotocopia carte di credito e chi bussa alla porta della Caritas, spacciandosi per funzionario prefettizio: weekend di controlli

Raffica di multe e denunce durante i controlli dei Carabinieri che sono scesi in strada anche nell’ultimo weekend di gennaio.

Fioccano multe e denunce nell’ultimo weekend di gennaio da parte degli uomini in divisa impegnati a ‘controllare’ la “Città Bella”. In campo, infatti, sono scesi i Carabinieri della stazione di Gallipoli che insieme ai colleghi del Norm della locale compagnia e agli uomini della stazione di Sannicola hanno acceso i riflettori su Gallipoli.

Tanti gli obiettivi: reprimere i reati contro il patrimonio, combattere lo spaccio si sostanze stupefacenti e ‘strigliare’ quegli automobilisti che non rispettano le regole basilari del Codice della strada, mettendo a rischio se stessi e gli altri con i loro comportamenti al volante.

I numeri

Il bilancio parla chiaro: complessivamente quattro persone sono state segnalate alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti, mentre ben 20, in una sola notte, i conducenti che si sono beccati una multa per non aver rispettato l’articolo 172 del Codice della strada: non avevano indossato le cinture di sicurezza. Sanzioni per un totale di euro 1660.

Settimana di controlli

Nel corso dell’ultima settimana, invece, sono ben 8 le persone denunciate a piede libero. Un 46enne di Casarano è finito nei guai per «indebito utilizzo e falsificazione di carta di credito». Ha fotografato le carte di credito di un 71enne salentino, per fare acquisiti on–line. Con questo “trucchetto” è riuscito a spillare al poveretto 1.500 euro.

«Sostituzione di persona finalizzata alla truffa» è, invece, l’accusa contestata ad un 44enne di Nardò. L’uomo aveva attivato un’utenza telefonica utilizzando i dati di una conoscente, ma non ha mai pagato le fatture. La donna si è accorta dell’accaduto quando, ad un certo punto, qualcuno ha preteso da lei il saldo.

Una 24enne neretina, invece, è stata denunciata per ricettazione. È stata trovata con una borsa di marca, del valore di circa mille euro, che era stata rubata il 19 dicembre scorso.

Un 52enne, originario di Siracusa, è stato deferito per usurpazione di titoli e sostituzione di persona finalizzate alla truffa. Dopo aver contattato telefonicamente la Caritas diocesana, si presentava come funzionario prefettizio, fornendo false generalità. L’uomo aveva raccontato che “un uomo” aveva bisogno di aiuto, ottenendo i relativi sussidi.

Un 47enne di Ivrea, invece, dovrà difendersi dall’accusa di «truffa». Dopo aver fornito ad un meccanico di Cutrofiano un pezzo di ricambio per autocarro, malfunzionante, ha preteso indietro il pezzo, ma non ha mai restituito la somma che il malcapitato aveva pagato con un bonifico bancario. Insomma, si è ‘dimenticato’ di rendere l’intera somma di denaro incassata.

Due 59enne copertinesi, sottoposti agli arresti domiciliari, sono finiti nei guai perché quando i carabinieri hanno bussato alla porta delle loro rispettive abitazioni non erano in casa.

Un 60enne di Aradeo, infine, è stato deferito a piede libero per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Durante un controllo alla circolazione stradale è stato trovato con un coltello serramanico, della lunghezza complessiva di 11 centimetri.



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