È finito in manette e ricoverato nel reparto di Psichiatria dell’ospedale di Cesena un 50enne originario di Miggiano, Luigi Carbone, accusato di procurato allarme alla pubblica incolumità. È la vicenda che si è consumata nella serata di domenica a Villalta, frazione di Cesenatico, dove il salentino si era barricato in casa minacciando di farsi esplodere insieme all’immobile.
Erano da poco passate le ore 19.30 quando è scattato l’allarme lanciato dallo stesso Carbone: strada chiusa e dieci famiglie fatte evacuare. Sul posto Carabinieri e Vigili del Fuoco intenti a ‘trattare’ con l’uomo che si era barricato nel suo appartamento saturandolo con il gas di cinque bombole, minacciando così una violente esplosione.
Circa mezzora di discussioni tra le Forze dell’Ordine e il salentino che, tuttavia, non ha avanzato richieste precise. Solo dopo lunghi minuti, Luigi Carbone è uscito dalla sua casa, ancora a rischio deflagrazione. I motivi del folle gesto? Secondo la ricostruzione degli inquirenti emiliani, l’uomo sarebbe coinvolto da circa vent’anni in una vicenda giudiziaria relativa a una lite tra vicinato, legata a pertinenze abusive. Un litigio giuridico perso dal salentino e che era diventato per lui una vera e propria ossessione.
Una volta consegnatosi ai militari, Carbone è stato affidato al 118 e trasferito presso il nosocomio del capoluogo romagnolo: qui si trova piantonato in stato di arresto. All'interno del suo appartamento i Carabinieri hanno rinvenuto cinque bombole di cui tre completamente svuotate; scovato anche un rudimentale apparecchio artigianale pronto ad esplodere al minimo movimento azzardato. Una vera e propria bomba che avrebbe potuto innescare una tragedia.
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