Droga nelle campagne di Galatone: scattano due arresti

I carabinieri dell’Aliquota Operativa di Gallipoli hanno seguito due soggetti di Galatone in alcune zone di campagna circostanti, ritenendo che stessero compiendo azioni legate allo spaccio.

Due persone, rispettivamente di 60 e 38 anni ed entrambe originarie di Galatone, sono state arrestate in flagranza con delle accuse da cui ora dovranno difendersi. La prima per violazione delle previsioni della sorveglianza speciale; l’altra, invece, per detenzione ai fini di spaccio sostanza stupefacente. La storia comincia quando i Militari dell’Aliquota Operativa di Gallipoli avevano notato il sessantenne – che a quanto ci riferiscono i carabinieri sembra sia un noto pregiudicato sotto sorveglianza – insieme al 38enne, vista anche la perdita della patente di guida.

Dei movimenti sospetti – sempre secondo gli operatori – che all’imbrunire sfociavano nell’arrivo in contrade isolate situate presso la periferia di Galatone; qui, prima vi rimaneva per pochi minuti, dopodiché si allontanava a tutta velocità. Così le forze dell’ordine hanno seguito le sue mosse fino a che entrambi non fossero giunti in una zona di campagna completamente isolata e buia, in mezzo agli uliveti, dove – sempre stando a quanto ci viene raccontato dai militari – il sessantenne stava muovendosi nei dintorni di un muretto, rientrando successivamente in macchina. Partita la perquisizione personale nei confronti di quest’ultimo, vengono poi rinvenuti seicento euro nelle disponibilità nelle sue disponibilità. Fino a quel momento, però, nessuna traccia di droghe.

Più avanti il sopralluogo è proseguito fino al ritrovamento, dietro una pietra, di un vasetto in vetro contenente del riso e sette involucri da circa 5 grammi di cocaina, ciascuno per oltre 35 grammi di sostanza stupefacente. In occasione delle successive perquisizioni alle abitazioni, poi, il 38enne ha spontaneamente consegnato 6 grammi di marijuana. I carabinieri hanno così ritenuto d’avere tra le mani degli indizi di colpevolezza a loro carico, ponendoli successivamente in stato di arresto su disposizione del P.M. di turno, Dott. Massimiliano Carducci. Adesso si trovano nella Casa Circondariale di Borgo San Nicola.



In questo articolo: