Fiamme avvolgono la Fiat Brava di un maresciallo della Polizia locale a Cavallino

Il rogo ha distrutto l’auto di un vigile urbano alle prime luci del mattino. Poco probabile – nelle ipotesi dei carabinieri intervenuti sul posto coi vigili del fuoco – l’ipotesi dolosa, visto che non è stato trovato del liquido infiammabile nei presso dell’incendio.

Le fiamme che distruggono le lamiere, divorano sedili, lasciando soltanto uno scheletro annerito di ciò che era una autovettura. Questo lo scenario che troppe volte si ripete sulle strade di tutto il Salento, da tempo ormai.

Questa volta ad essere lambita dalle lingue di fuoco è la Fiat Brava di un maresciallo della Polizia municipale del Comune di Cavallino. L’automobile, così come avviene quasi da copione non scritto, era parcheggiata lungo il marciapiede insieme ad altre auto, lungo via Fratelli Rosselli, alla periferia del paese.

Il rogo si è sprigionato intorno alle 2 del mattino e, a seguito di chiamata, sono giunti sul posto i vigili del fuoco del Comando di Lecce. I pompieri hanno spento l’incendio, ma del mezzo non è rimasto che un ammasso di lamiere annerite. Ad essere stata raggiunta dalle fiamme anche una Lancia Musa che era parcheggiata davanti alla Brava ed, infatti, tutto il retro dell’auto di casa Lancia è diventato completamente nero.

Ad intervenire, al fine di comprendere cosa realmente possa essere accaduto, i carabinieri della locale stazione. Nulla, al momento, può far parlare di dolo visto che nei pressi dell’incendio non è stato trovato liquido infiammabile o tracce di contenitori di vario genere. L’ipotesi più accreditata è quella che un corto circuito sia partito dal vano motore, senza lasciare scampo.

L’auto è stata rimossa alle prime luci dell’alba con un carro attrezzi ed evidenti sono rimasti i segni del fuoco lungo il marciapiede e sull’asfalto dov’era parcheggiata la Fiat Brava.

Aggiornamento

Dopo lunghe attività di indagine, nella giornata del 16 marzo 2018 è stato deferito in stato di libertà, G.A., 23enne di Lecce ma residente a Cavallino. Il giovane apparirebbe chiaramente nelle immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti nella zona.
A seguito di successiva perquisizione, sia al domicilio che all’interno dell’automobile, sono stati posti sotto sequestro l’abbigliamento indossato nell’atto di commettere l’azione criminosa e del liquidi infiammabile. A procedere i carabinieri della stazione di Cavallino.



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