Rubano gli infissi, ma si giustificano dicendo di averli trovati a terra: due ladri finiscono ai domiciliari

Due ladri, scavalcato un muro di cinta di una fabbrica di infissi in alluminio, si erano introdotti all’interno per caricare su Renault “Megane”, porte in alluminio e vetro. Finiscono ai domiciliari.

Volante-polizia

Quei movimenti “strani” all’interno di una fabbrica di infissi in alluminio, nella zona industriale di Galatina, non sono passati inosservati ad una volante del locale commissariato di Polizia, impegnata in quel momento a “controllare” il territorio.

Il sospetto si è rivelato fondato

Due ladri, scavalcando il muro di cinta della fabbrica, si erano introdotti all’interno. Ed è lì che i  poliziotti li hanno ‘sorpresi’, tutti affaccendati a caricare alcune porte in alluminio e vetro, all’interno di una Renault “Megane”.

Bloccati, i due hanno subito mostrato segni di nervosismo. E come se non bastasse hanno provato a sviare i poliziotti insospettiti, dicendo che gli infissi che stavano portando via li avevano trovati a terra.

A smentire la versione fornita è stato il rinvenimento di una scala a pioli che gli agenti, durante la perlustrazione, hanno trovato sul muro di cinta. Non solo, uno dei due si era disteso a terra, provando a nascondersi tra l’erba alta.

Messi alle strette, non hanno potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità e per questo sono stati arrestati e posti ai domiciliari per furto aggravato in concorso.  Gli infissi rubati sono stati restituiti ai legittimi proprietari.



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