Grossa pietra manda in frantumi la vetrata del ‘Bar degli Amici’: è caccia ai vandali

Nella notte di Natale, ignoti hanno gettato una pietra di grosse dimensioni contro la vetrata del ‘Bar degli Amici’, situato a Lecce in via dell’Abate. Al vaglio della Polizia, le immagini di videosorveglianza.

Se si tratti di una bravata o meno, questo lo stabiliranno solo le indagini delle autorità competenti, già avviate. Resta, purtroppo, il rammarico dell’inciviltà di quell’arteria “black” del Salento che nulla può dividere con chi, ogni giorno, lavora diligentemente. Davvero una tristezza scrivere di certi episodi anche nel giorno di Natale. Data in cui le persone, almeno il 25 Dicembre, vorrebbero poter condividere buone notizie. E invece no. Bisogna sempre dare conto ai soliti vandali. Come definire, del resto, gente che è capace di mandare in frantumi la vetrata di un’attività commerciale, peraltro arrecando seri danni? Non spetta a noi fornire una risposta. Fatto sta, però, che adesso la conta economica dovrà venire effettuata dal “Bar degli Amici”, la struttura posta a Lecce in va Dell’Abate (più precisamente al confine tra rione Castromediano e il Quartiere Leuca.
 
Nella notte di Natale, ignoti hanno pensato bene, anziché restare in compagnia della propria famiglia, di gettare una pietra di grosse dimensioni contro l’esercizio. Sembra quasi che abbiano voluto lasciare traccia della malefatta compiuta. A scoprire il tutto, stamattina, il gestore del locale, recatosi sul posto per iniziare una normale giornata lavorativa. Non cantino troppo vittoria, però, questi “signori”. Al vaglio degli agenti di Polizia infatti – sopraggiunti sul posto per effettuare i rilievi del caso dopo aver ricevuto la chiamata – le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza installato lungo l’isolato.
 
Tramite tali dettagli sarà possibile, agli uomini della Questura leccese, scovare qualche particolare maggiore per farsi un’idea sui papabili autori del deprecabile gesto. Torna d’attualità, dunque, l’argomento “vandalismo” in città dopo che l’opinione pubblica ne discusse ampiamente nel periodo di maggio 2015.



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